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Spesometro light per commercianti e agenzie di viaggio

Non dovranno comunicare le operazioni attive d’importo unitario inferiore rispettivamente a 3mila e a 3.600 euro (i primi al netto, i secondi al lordo dell’Iva) – Escluse dall’invio dello spesometro anche le amministrazioni pubbliche e quelle autonome.

Spesometro light per commercianti e agenzie di viaggio

Anche quest’anno lo spesometro sarà più leggero per i commercianti al dettaglio e i tour operator, che non dovranno comunicare le operazioni attive d’importo unitario inferiore rispettivamente a 3mila e a 3.600 euro (i primi al netto, i secondi al lordo dell’Iva). Lo stabilisce l’Agenzia delle Entrate in un nuovo provvedimento, spiegando che le “semplificazioni vanno incontro alle esigenze e alle difficoltà segnalate dagli operatori del settore”. Nello stesso testo il Fisco esclude anche per il 2015 le amministrazioni pubbliche e quelle autonome dall’invio dello spesometro.

La Legge di Stabilità 2016, “per evitare una duplicazione degli adempimenti in capo a coloro che hanno già trasmesso i dati al sistema Tessera sanitaria – ricorda ancora l’Agenzia –, prevede per questi soggetti l’esonero dall’obbligo di inserire tali dati nella comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva. Tuttavia, in ragione dell’intento di semplificazione della norma, i contribuenti possono indicare nel Modello polivalente dello spesometro anche i dati già trasmessi al Sistema tessera sanitaria, qualora ciò risulti più agevole dal punto di vista informatico”.

I soggetti che inviano al Sistema tessera sanitaria i dati relativi alle prestazioni erogate nel 2015 sono i seguenti:

– le aziende sanitarie locali;

– le aziende ospedaliere;

– gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico;

– i policlinici universitari;

– le farmacie pubbliche e private;

– i presidi di specialistica ambulatoriale;

– le strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa;

– gli altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari;

– gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

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