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Schröder: “Basta austerità o l’Unione Europea muore”

Angela Merkel ha commesso errori terribili: ora si deve cambiare la situazione. Sono le parole dell’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder in un’intervista de La Stampa. E aggiunge: “Se si fanno le riforme, è giusto sforare il patto di stabilità: ogni Paese deve avere il tempo”.

Schröder: “Basta austerità o l’Unione Europea muore”

Sono parole dure e taglienti quelle che l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder spende nei confronti di Angela Merkel nell’intervista de La Stampa. Errori terribili, ritardi mostrousi sulla Grecia e sull’Europa, tutto per dare ascolto all’umore dei tabloid. E’ il primo commento glaciale.

Schröder, poi, parla anche del suo partito in affanno, del futuro dell’Europa e dei rapporti con gli Stati Uniti. “La politica monetaria della Merkel – dice – è stata completamente sbagliata, così come è sbagliata la posizione della Bundesbank. Mario Draghi ha fatto invece un lavoro straordinario, ha strappato ai mercati il tempo necessario perché i governi facciano le riforme. Ora, però, è tempo che le facciano”.

E aggiunge: “Basta austerità. In alcuni Paesi del Sud Europa i problemi sociali stanno diventando gravi, i tassi di disoccupazione insostenibili. Il rischio è la fine del progetto europeo. Bisogna concedere ai Paesi il tempo per fare le riforme. Se i Paesi si mostrano disponibili, per me ha senso anche chiudere un occhio sui limiti del Patto di stabilità”.

Sul ruolo dell’Italia in Europa l’ex cancelliere socialdemocratico ritiene che gli sviluppi positivi siano cominciati con Mario Monti e stiano proseguendo con Enrico Letta. “L’Italia, dopo anni di rimozione, sta mettendo i problemi sul tavolo: le pensioni, il lavoro. Da qui a risolverli, ce ne vuole. Ma sono fiducioso”.

E riguardo le rilevazioni sullo spionaggio degli Usa in Europa? Schröder non sembra stupito, anzi si dice consapevole che le sue telefonate fossero ascoltate. Ovviamente non nasconde che si tratti di uno scandalo inacettabili, ma sostiene: “I popoli non hanno amici, ma interessi, come diceva Bismark. E nel difendere i propri, gli americani sono imbattibili”.

C’è posto, a fine intervista, forse per una velata autocritica a quanto fatto in passato. Dell’Agenda 2010 dell’ex cancelliere sembra averne approfittato la Merkel, da quando l’ha sostitutito alla guida del Paese, perchè proprio da allora (in vista di riforme attuate da Schröder) la Germania ha cominciato a correre. “Purtroppo – spiega Schröder – c’è sempre un divario temporale tra le riforme e i risultati. Ed è in questo ‘buco’ che un politico può cadere. Io ho corso consapevolmente il rischio di non essere rieletto. Se poi altri hanno approfittato delle mie riforme, non posso certo rimpiangere di averle fatte”.

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