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Retelit il 9% della cordata Mincione è in pegno a Ubi Banca

La novità è emersa stamattina dal prospetto informativo per le deleghe di voto, promosso dalla cordata stessa raggruppata nella holding Fiber 4.0 – Titolo corre a Piazza Affari

Retelit il 9% della cordata Mincione è in pegno a Ubi Banca

L’8,97% di Retelit in mano alla cordata Mincione è in pegno a Ubi Banca. La novità è emersa stamattina dal prospetto informativo per le deleghe di voto, promosso dalla cordata stessa (raggruppata nella holding Fiber 4.0) in vista dell’assemblea del prossimo 27 aprile chiamata a nominare il nuovo cda del gruppo di Tlc.

Fiber 4.0 è composta, oltre che da Mincione (con la lussemburghese Wrm Capital Asset Management), anche dalll’immobiliarista Luca Cividini e la Oak Tree di Stefano Giorgetti. Insieme, i tre controllano l’8,97% del capitale di Retelit, cui si aggiunge un’opzione di acquisto sul 3,85% e in generale, grazie al patto di sindacato con la famiglia Pretto, vantano una quota potenziale del 19,2%.



In assemblea alla cordata guidata da Mincione si oppone il blocco formato da Shareholder Value Management, dai tedeschi di Axxion e dai libici di Bousval che sostengono l’attuale management della società in virtù dei risultati ottenuti negli ultimi tre anni. Ai tre investitori fa capo il 24% del capitale.

Nella sollecitazione in vista dell’assemblea, Fiber 4.0 sottolinea che “il momento è propizio per creare un operatore di servizi B2B italiano” lavorando anche sul fronte dell’M&A. Per questo Retelit deve essere “un polo aggregante sfruttando il proprio status di società quotata”.

A Piazza Affari il titolo Retelit corre, guadagnando il 4,93% a 1,975 euro. Da inizio anno il titolo è in rialzo di oltre il 17% mentre nelle ultime 52 settimane ha guadagnato circa il 58 per cento.

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