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Renzi: “E ora Def e meno tasse”

Il Premier: “Avanti come un rullo compressore” – La settimana prossima il Governo approverà il Def e il decreto che taglia 80 euro al mese di tasse per i lavoratori meno abbienti – Secondo sondaggi, il Pd è il primo partito d’Italia con il 32,5%, seguito ad una certa distanza dalla formazione di Silvio Berlusconi, al 20,2%.

Renzi: “E ora Def e meno tasse”

“La copertura degli 80 euro in busta paga” per i lavoratori dipendenti che guadagnano meno di 25mila euro lordi annui “è nel Def che presenteremo martedì” e “i dieci miliardi di euro che andranno a dieci milioni di famiglie saranno nel decreto legge che faremo il 15 o il 16 aprile”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ospite su La7 della trasmissione Otto e Mezzo. 

“Sono convinto che Forza Italia non verrà mano al patto e che voterà a favore dell’abolizione del Senato, della riforma del Titolo V della Costituzione e dell’abolizione del Cnel – ha aggiunto Renzi –. Oggi abbiamo detto basta a tremila politici nelle province. Sulle riforme dobbiamo andare avanti come un rullo compressore”. 



Nel Documento di economia e finanza di martedì, inoltre, il capo del Governo ha precisato che nell’ambito della revisione della spesa è prevista “la riduzione dell’acquisto di beni e servizi per 800 milioni”. Quanto alle nomine dei vertici delle società pubbliche, avverranno “come previsto per metà aprile”.

Intanto, in vista delle elezioni europee del 25 maggio, rimane ampia la forbice fra il Partito democratico e Forza Italia. Secondo la media aritmetica calcolata da Sky sulla base delle diverse rilevazioni pubblicate sul sito ufficiale dei sondaggi politici ed elettorali (www.sondaggipoliticoelettorali.it), fra il 28 marzo e il 2 aprile quello di Matteo Renzi era il primo partito d’Italia con il 32,5%, seguito ad una certa distanza dalla formazione di Silvio Berlusconi, al 20,2%. Fra i principali partiti di centrosinistra e centrodestra si colloca il Movimento 5 Stelle con il 22,3%. Abissale il distacco con la Lega Nord (4,9%) e il Nuovo Centrodestra (3,9%). 

Nel dettaglio, le medie fanno riferimento ai seguenti dati:

PARTITO DEMOCRATICO

Ipr / Tg3 (2 aprile): 30,0%
Ipsos / Ballarò (primo aprile): 33,0%
Emg / TgLa7 (31 marzo): 32,8%
Swg (29 marzo): 35,0%
Ixè / Agorà (28 marzo): 31,7%

MOVIMENTO 5 STELLE

Ipr / Tg3 (2 aprile): 22,3% 
Ipsos / Ballarò (primo aprile): 21,0%
Emg / TgLa7 (31 marzo): 21,9%
Swg (29 marzo): 21,1%
Ixè / Agorà (28 marzo): 24,6%

FORZA ITALIA

Ipr / Tg3 (2 aprile): 21,0%
Ipsos / Ballarò (primo aprile): 21,8%
Emg / TgLa7 (31 marzo): 20,8%
Swg (29 marzo): 18,8%
Ixè / Agorà (28 marzo): 18,4%

LEGA NORD

Ipr / Tg3 (2 aprile): 4,1%
Ipsos / Ballarò (primo aprile): 5,5%
Emg / TgLa7 (31 marzo): 4,3%
Swg (29 marzo): 5,0%
Ixè / Agorà (28 marzo): 5,5%

NUOVO CENTRODESTRA

Ipr / Tg3 (2 aprile): 4,2%
Ipsos / Ballarò (primo aprile): 4,3%
Emg / TgLa7 (31 marzo): 3,3%
Swg (29 marzo): 3,8%
Ixè / Agorà (28 marzo): 3,9%

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