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Rcs, Cairo: “Non cambio il prezzo dell’offerta”

Il titolare della Cairo Communication ironizza sulle dichiarazioni rilasciate dal management di Rcs: “Dicono che stanno migliorando: stanno talmente migliorando che hanno dato la trimestrale con all’ultima riga 22 milioni di perdite”.

Rcs, Cairo: “Non cambio il prezzo dell’offerta”

“Il prezzo dell’offerta per Rcs è stato stabilito dopo settimane di approfondimenti e riteniamo sia assolutamente congruo”. Lo ha detto Urbano Cairo ribadendo che il prezzo dell’Ops su Rcs non è modificabile, nonostante le pressioni del mercato e il parere di alcuni soci di Rcs.

Il titolare della Cairo Communication sottolinea che “la condizione sul 50% più un’azione del capitale di RCS rimane, ma siccome è modificabile, Consob ha chiesto un limite sotto cui certamente rinunceremmo e questo limite è il 35% più un’azione”.

“Adesso leggo che c’è molto interesse per Rcs – ha aggiunto –, nessuno la considerava prima, ora tutti sono interessati perché ho detto che si può far bene per quel gruppo. Io so come far bene, faccio l’editore, chi ha gestito il gruppo Rcs non faceva il mio mestiere. Dicono che stanno migliorando: stanno talmente migliorando che hanno dato la trimestrale con all’ultima riga 22 milioni di perdite”.

Ironizzando sulle dichiarazioni rilasciate dal management di Rcs, Cairo ha sottolineato che nelle casse del gruppo che controlla il Corriere della Sera sono entrati circa 450 milioni con alcune vendite e con l’aumento di capitale, poi hanno ceduto altri importanti asset fra cui Rcs Libri e I Mobili di Pregio “dovrebbero avere un debito di 50 milioni di euro, invece con la vendita della Libri avranno un debito di 411 milioni” e quindi dovrebbero aver bruciato – prosegue l’editore – qualcosa come 360 milioni di euro e “invece hanno ancora 22 milioni di perdite”.

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