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Poste: i portalettere diventano piloti per la sostenibilità

All’autodromo di Vallelunga autisti e portalettere hanno testato e valutato i nuovi veicoli sostenibili del gruppo.

Poste: i portalettere diventano piloti per la sostenibilità

Portalettere e autisti di Poste italiane si trasformano in piloti. Almeno per un giorno. I lavoratori dell’azienda guidata da Matteo Del Fante sono stati impegnati in una giornata di test drive e formazione all’autodromo di Vallelunga allo scopo di valutare le performance di veicoli termici, ibridi ed elettrici a tre e quattro ruote. Tutti modelli selezionati in base ai criteri di sostenibilità ambientale, sicurezza e capacità di carico utile sui quali è stato richiesto un giudizio a chi sarà chiamato a guidarli.

Le valutazioni hanno riguardato, nel dettaglio, maneggevolezza, comfort e adattabilità al servizio di recapito per l’ “ultimo miglio” e per l’uso commerciale.

Un’operazione che rientra nel disegno più ampio di Poste che prevede di ridurre a sua impronta ecologica tramite una politica di sostenibilità in cui il settore automotive gioca una partita importante (la flotta, d’altronde, è composta da più di 32mila veicoli). L’obiettivo dichiarato è infatti quello di ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro il 2022.

“L’attenzione alla tutela dell’ambiente e la trasformazione in atto nella logistica legata all’e-commerce hanno portato l’azienda a rivedere il mix di mezzi che compongono la flotta di “ultimo miglio”. Entro il 2022 il parco automezzi sarà rinnovato sostituendo i veicoli attuali con quelli di nuova generazione a propulsione elettrica, ibrida ed endotermica a basse emissioni”, spiega il gruppo in una nota in cui sottolinea che già ad aprile 2020 la flotta comprenderà  2.000 mezzi elettrici tra tricicli, quadricicli e furgoni che sostituiranno i mezzi a due ruote. Il 50% della flotta green sarà in servizio nei centri più piccoli.

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