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Né Metroweb né scorporo per Telecom Italia

“In merito alle odierne indiscrezioni di stampa relative ad un’ipotesi di scorporo della Rete, Telecom Italia informa che si tratta di speculazioni assolutamente prive di fondamento”: la società tlc interviene anche sulle voci di un acquisto di Metroweb per il quale in Parlamento si chiede l’intervento dell’Antitrust.

Né Metroweb né scorporo per Telecom Italia

Metroweb, anzi no. E nessuno scorporo della rete per Telecom Italia: “In merito alle odierne indiscrezioni di stampa relative ad un’ipotesi di scorporo della Rete, Telecom Italia informa che si tratta di speculazioni assolutamente prive di fondamento sia sotto il profilo dei piani industriali della Società, sia dal punto di vista normativo”. Così recitano le prime righe di un comunicato stampa ufficiale del maggior gestore italiano di tlc in relazione all’ipotesi che il Governo stesse pensando di perfezionare le norme del golden power per evitare scalate ostili alla rete di telefonia fissa, considerata giustamente un asset strategico.

Ma ad agitare le acque c’è un altro tema che è quello del possibile acquisto di una parte di Metroweb da parte della stessa Telecom e che gli altri operatori privati vedono come il fumo negli occhi perchè rafforzerebbe il ruolo di Telecom nella banda larga. Di questi problemi si comincia ad avere eco anche in Parlamento con la richiesta di un intervento dell’Antitrust. ire il caso aperto dal senatore del Partito Democratico, Stefano Esposito, vice presidente della Commissione Infrastrutture di Palazzo Madama. 



“Negli ultimi giorni – ha sostenuto Stefano Esposito, vicepresidente Pd della commissione Infrastruttuire di Palazzo Madama – si torna a parlare della rete fissa di telecomunicazioni, con uno scenario inquietante: l’acquisizione della maggioranza di Metroweb da parte di Telecom. L’operazione, fatta in stanze chiuse, con cui il monopolista comprerebbe l’unico operatore alternativo sulla fibra fino a casa dei cittadini, va contrastata”. Esposito aveva anche auspicato l’intervento dell’Antitrust e del Governo: “E’ una fase molto delicata, in cui il piano di Metroweb potrebbe rappresentare un’ opportunità concreta per uscire dal monopolio infrastrutturale della rete fissa”.

Telecom però ha precisato: “Innanzitutto un ipotetico intervento mirato ad imporre la separazione societaria della rete di accesso presenterebbe evidenti aspetti di illegittimità, poiché inciderebbe direttamente sul diritto di disporre e godere dei propri beni da parte di un soggetto privato proprietario della rete. Inoltre, si ricorda che il settore delle Telecomunicazioni in Italia è stato pienamente liberalizzato sin dal 1998 e risulta oggi caratterizzato da un elevato livello di concorrenzialità ed è ampiamente regolamentato sia a livello europeo sia nazionale”, recita la nota.

La società ha inoltre ricordato di essere fortemente impegnata nello sviluppo delle infrastrutture di Rete, come confermato dall’importante piano di investimenti che nel triennio 2014-2016 ammonta complessivamente a 9 miliardi di euro, di cui 3,4 miliardi sono dedicati allo sviluppo di reti e servizi innovativi, sia per quanto riguarda la Fibra che il 4G.

A metà pomeriggio il titolo Telecom Italia precipita a Piazza Affari, in una giornata già particolarmente negativa per la Borsa di Milano: alle 15,30 perde oltre il 6% a 0,7485 euro. 

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