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Napoli sempre più in fuga e passo falso del Milan, che oggi può essere avvicinato da Atalanta, Inter e Roma

Decima vittoria consecutiva in campionato del Napoli che a Empoli allunga a 8 punti il vantaggio sul Milan, fermato a Cremona – Inter-Bologna, Sassuolo-Roma e Lecce-Atalanta in campo oggi

Napoli sempre più in fuga e passo falso del Milan, che oggi può essere avvicinato da Atalanta, Inter e Roma

Adesso è fuga vera. La vittoria del Napoli sull’Empoli e il pareggio del Milan a Cremona certificano il dominio azzurro sul campionato, tanto che parlare di duello Scudetto, a oggi, ha poco senso. Il +8 in classifica, infatti, non è sentenza solo perché siamo alla 14esima giornata, ma è chiaro che Spalletti sta facendo una corsa a sé, che nemmeno i campioni in carica stanno riuscendo a eguagliare. I rossoneri sono rimasti aggrappati fino a un paio di turni fa, poi però sono caduti a Torino e “inciampati” ieri, mentre il Napoli sta facendo percorso netto, riuscendo a vincere pure le cosiddette partite sporche come quella di ieri. Oggi dunque Inter, Atalanta e Roma possono provare ad avvicinare i rossoneri, a questo punto risucchiati nel gruppone che punta alla zona Champions: da gennaio le cose potrebbero cambiare, ci mancherebbe, però in questo momento la realtà dice così.

Napoli – Empoli 2-0, Spalletti predica calma: “La strada è ancora lunga e piena di insidie”

La grande vincitrice del turno, a prescindere da cosa faranno le altre tra oggi e domani, è dunque la squadra di Spalletti, sia per il 2-0 sull’Empoli che per il passo falso del Milan. E dire che il Napoli visto ieri è stato probabilmente il più brutto della stagione, anche per merito dei toscani, molto bravi nel chiudere qualsiasi spazio e annullare la superiorità tecnica azzurra. Al 69’ però ecco l’episodio decisivo, con Marin a franare su Osimhen e l’arbitro a concedere il rigore, trasformato con un pizzico di fortuna da Lozano, entrato poco prima per un Politano volenteroso ma pasticcione. Da lì in poi il match è sostanzialmente finito, anche perché al 74’ l’ex Luperto si è fatto espellere, chiudendo qualsiasi velleità di rimonta empolese. A completare la vittoria, infine, ci ha pensato Zielinski con il gol del 2-0 (88’), prima che la festa diventasse totale con lo 0-0 di Cremona. “La strada è ancora lunga e le insidie sono tantissime – ha però sottolineato Spalletti -. In tanti dicono che è l’anno del Napoli, ma a me non fa né caldo né freddo. Bisogna saper distinguere tra quelli che lo pensano sul serio e quelli che lo dicono sperando in una caduta, aspettando di sentire il tonfo. Ma saremo pronti anche a questo, fa parte un po’ della mentalità della nostra città, dei napoletani stessi…”.

Cremonese – Milan 0-0, Pioli amaro: “Troppi punti dal Napoli, la classifica non ci piace”

Per un Napoli che scoppia d’entusiasmo c’è invece un Milan molto deluso, sprofondato a meno 8 dal primato pareggiando contro la terzultima in classifica. La Cremonese è riuscita a incartare Pioli con una fase difensiva molto attenta, aiutata però dalla scarsa vena di un Diavolo stanco e indebolito dalle assenze di Hernandez e Giroud. L’ingresso di Leao, inizialmente lasciato fuori per scelta tecnica, è lo specchio della serata rossonera, con il portoghese incapace di fare la differenza al pari dei compagni. La sensazione, confermata anche dalle parole di alcuni giocatori (Kjaer su tutti), è che la squadra sia stanca a livello mentale, un po’ per il carico d’adrenalina convogliato prevalentemente sulla Champions, molto perché inseguire questo Napoli può essere piuttosto frustrante. “Credo che potevamo fare di più, invece non siamo riusciti a creare le occasioni giuste – l’analisi amara di Pioli -. La Cremonese ha lasciato pochi spazi, ma dovevamo fare meglio. I punti di distanza dal Napoli sono tanti, questa classifica non ci deve piacere ma domenica abbiamo la possibilità di tornare a vincere. Il campionato è lungo e con tanti punti a disposizione, ma non volevamo questo distacco, anche se è giusto fare i compimenti a loro per il campionato che stanno facendo”.

Inter – Bologna (ore 20.45, Dazn)

Archiviate le gare del martedì è tempo di pensare a quelle odierne, con un occhio particolare su San Siro, dove l’Inter di Inzaghi non potrà fallire l’appuntamento con la vittoria per nessun motivo. La sconfitta con la Juve, infatti, ha lasciato più di uno strascico come si evince dalle dichiarazioni piccate di Marotta, che parlando di “riflessioni interne” ha, di fatto, puntato il dito contro l’allenatore. Il match col Bologna, insomma, non si può proprio sbagliare, esattamente come quello di domenica a Bergamo: solo due vittorie metterebbero al sicuro Inzaghi da decisioni drastiche, altrimenti la lunga sosta Mondiale potrebbe anche costargli la panchina. Scenario che tutti, in casa Inter, vorrebbero evitare, ma allontanarsi troppo dal quarto posto spaventa ancor più dell’esborso economico di un possibile esonero.

Inter – Bologna, le formazioni: Lautaro riposa, tocca alla coppia Dzeko-Correa

Inzaghi sa bene che, al di là delle difese di circostanza (che comunque dopo Torino non sono arrivate), solo i risultati possono permettergli di continuare il suo lavoro, dunque contro Bologna e Atalanta servono 6 punti, senza se e senza ma. Rispetto alla partita di domenica non dovrebbero esserci molti cambi, anche perché Brozovic non è ancora al meglio e Darmian, inizialmente candidato a far rifiatare Dumfries, si è bloccato per un problema all’adduttore. Il 3-5-2 odierno vedrà così Onana in porta, Skriniar, Acerbi e Bastoni in difesa, Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan e Dimarco a centrocampo, Dzeko e Correa in attacco, con Lautaro lasciato a riposo in vista di Bergamo. Thiago Motta, reduce da quattro vittorie consecutive tra campionato (Lecce, Monza e Torino) e Coppa Italia (Cagliari), se la giocherà con un 4-2-3-1 con Skorupski tra i pali, Posch, Soumaoro, Lucumi e Cambiaso nel reparto arretrato, Schouten e Medel in mediana, Aebischer, Dominguez e Vignato alle spalle dell’unica punta Arnautovic.

Sassuolo – Roma (ore 18.30, Dazn)

Carico di tensione elevato anche a Reggio Emilia, dove la Roma di Mourinho proverà a riscattare la sconfitta del derby di domenica scorsa. Una vittoria sul Sassuolo non basterà a spazzare via la delusione del popolo giallorosso, ma di certo aiuterebbe a ritrovare serenità: un risultato negativo, invece, sarebbe davvero pesante e metterebbe a rischio quel quarto posto indicato da tutti (famiglia Friedkin in primis) come l’obiettivo stagionale. Lo Special One è arrivato a un bivio e ora deve trovare la forza di vincere le prossime due con Sassuolo e Torino, per poi sfruttare la sosta (e magari il mercato) per ritrovare Dybala e Wijnaldum, uno fuori da un mese, l’altro da tutta la stagione. Non sarà facile, perché gli emiliani, anch’essi reduci dalla sconfitta di Empoli, vorranno riscattarsi al cospetto di una big, specialità della casa targata Dionisi.

Sassuolo – Roma, le formazioni: Mou costretto a rinunciare anche a Pellegrini

Va detto che la situazioni infortuni dei giallorossi è piuttosto pesante, perché oltre ai già citati Dybala e Wijnaldum mancherà pure Pellegrini, senza dimenticare Spinazzola. Assenze che riducono all’osso le scelte di Mourinho, chiamato a un lavoro psicologico (la sua specialità) di assoluto livello per infondere carica e fiducia a una squadra che non “sbraca” mai, d’accordo, ma che nello stesso tempo fatica a fare il salto di qualità definitivo. Per rimettersi in carreggiata José punterà su un 3-4-1-2 con Rui Patricio in porta, Mancini, Smalling e Ibanez in difesa, Karsdorp, Cristante, Camara e Zalewski a centrocampo, Volpato sulla trequarti, Zaniolo e Abraham in attacco. Rispetto a Empoli Dionisi recupera Laurienté (ma non Berardi) ed è pronto a schierare un 4-3-3 con Consigli tra i pali, Toljan, Erlic, Ferrari e Rogerio nel reparto arretrato, Frattesi, Maxime Lopez e Thorstvedt in mediana, D’Andrea, Pinamonti e, appunto, Laurienté nel tridente offensivo.

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