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Milano – Palazzo Serbelloni con i suoi prestigiosi saloni diventa sede di Sotheby’s Italia

Nuova sede milanese per Sotheby’s che si trasferisce a Palazzo Serbelloni di Corso Venezia 16.

Milano – Palazzo Serbelloni con i suoi prestigiosi saloni diventa sede di Sotheby’s Italia

Dopo il successo dell’asta di Arte Moderna & Contemporanea del 20 e 21 maggio 2015, che ha registrato il totale più alto di sempre (€ 19,681,075), Filippo Lotti, Managing Director di Sotheby’s Italia, annuncia con soddisfazione il trasferimento di sede: “Siamo orgogliosi di poter dare alle nostra attività milanese una cornice di tale prestigio; i saloni a disposizione per le nostre prossime aste ed esposizioni internazionali sono di grande impatto e suggestione”.

Si apre dunque un nuovo capitolo che lega Sotheby’s – la più antica auction house fondata a Londra nel 1744 e quotata alla borsa di New York (BID) – alla città di Milano: Palazzo Serbelloni – tra gli edifici simbolo della storia della città –  fu uno dei primi palazzi ad esser costruito su corso Venezia nel XVII secolo ed è caratterizzato da un  loggiato Neoclassico, realizzato nel 1793.



Sotheby’s ha inaugurato in Italia la propria base operativa nel lontano 1969 a Firenze, e precisamente a Palazzo Capponi, ma già dal 1973, la città di Milano fu scelta come sede centrale per l’Italia: prima in via Monte Napoleone, poi in via Mascagni e, dal 1993, a Palazzo Broggi, in Via Broggi.

In oltre 47 anni di attività di Sotheby’s in Italia sono state condotte numerose storiche aste.

La prima asta Italiana risale al 1968, con la vendita degli Arredi della residenza del principe Paul Demidoff di Yugoslavia, cui fa seguito, tra gli appuntamenti più rilevanti, quella degli Arredi provenienti dalle residenze capresi della Contessa Mona Bismarck (1987) e nel 1994 la celebre asta Corsini che triplicò la stima ed ebbe grande risonanza a livello nazionale ed internazionale,

Negli anni 2000 – ricordiamo – l’asta degli Arredi italiani e francesi del XVIII secolo, provenienti dalla Collezione di Alberto Bruni Tedeschi (2007) e l’asta della Collezione di Jef Verheyen e Dani Franque, protagonisti del Gruppo Zero, movimento artistico d’avanguardia che la sede milanese ha il merito di aver per primo proposto ai collezionisti di tutto il mondo.

Il 2008 è invece l’anno dell’asta della Collezione, costituita da più di 2.000 lotti, appartenuta a Maria Callas e conservata da Giovanni Battista Meneghini, marito e agente della soprano. La collezione comprendeva anche 63 lettere d’amore scritte dalla “Divina” e molte inedite fotografie di Maria in scena e in compagnia di amici quali Bernstein, Visconti, Zeffirelli, Pasolini e Toscanini. Milano in quest’occasione fu centro del mercato d’asta internazionale, con compratori da ogni Paese.

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