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Mediaset, febbre da scalata. Per Mps primo verdetto

Vivendi non molla Mediaset e il Biscione gioca in difesa – Oggi alle 14 si chiude la conversione dei bond Mps in azioni ma finora sono stati raccolti solo 500 milioni su obiettivo di 1,5 miliardi – Enel completa l’acquisto di Metroweb – Il superdollaro porta Nasdaq e Dow Jones a nuovi record

Mediaset, febbre da scalata. Per Mps primo verdetto

Dall’inizio di dicembre le banche italiane sono salite del 22%, la miglior perfomance dal l’aprile del 2009. Un record si ridimensiona se si considera che, esiste ancora un gap del 37% rispetto all’inizio di gennaio. Ma la spinta del piano da 20 miliardi per mettere in sicurezza sia il Monte Paschi che altri istituti promette grandi risultati, non solo finanziari: il benestare della Vigilanza Bce segnala che, nonostante l’ostilità scontata della Bundesbank, le autorità europee hanno finalmente preso atto che , senza risanamento delle banche, non si avrà la ripresa della crescita necessaria per la stabilità del Bel Paese (e non solo).  

Nel frattempo lo spettacolo è assicurato dallo show di Mediaset, al centro della E scalata di Vivendi, che brucia ogni primato: ieri + 23,33 % dopo scambi per quasi 100 milioni di pezzi (il 9% del capitale), +95,07 da inizio mese. Il giallo promette di essere agli sgoccioli:decisive saranno le decisioni della Consob, investita dall’esposto per manipolazione del mercato e abuso di informazioni privilegiate presentato da Fininvest, dopo la denuncia alla Procura di Milano del 13 dicembre scorso. 

Non è solo l’Italia a dare un brivido positivo ai mercati, scossi dalla strage di Berlino che ha confermato la fragilità della vecchia Europa. E’ continuata la corsa del dollaro, sull’onda dello spread crescente a favore dell’obbligazionario Usa, un trend gradito sia all’euro che allo yen. E così la Borsa di Tokyo continua a macinare record, al pari di Wall Street. Tutti contenti salvo gli Emergenti e la Cina alle prese con i problemi legati alle fughe di capitale, la bolla immobiliare, le frizioni con gli USA e la svalutazione  competitiva del Giappone, uno dei principali antagonisti commerciali del Drago. 
 
 NIKE +3% DOPO I CONTI, VOLA TRIPADVISOR 

In questa cornice Meteo Borsa segnala: 

– Corregge al ribasso la Borsa di Tokyo -0,4% dopo un avvia in rilazo in cui l’indice Nikkei h toccato un nuovo record dell’anno.Salgono le Borse della Cina. Hong Kong +0,7% e Shanghai +1,1%.?Poco mossi i listini di Seul e di Mumbai. 

– A Wall Street il Dow Jones ha compiuto un altro passo verso la soglia storica dei 20 mila punti: alla chiusura di ieri l’indice +0,46%  ha raggiunto quota 19.774,01 punti. In rialzo anche l’S&P 500 +0,36% e il Nasdaq +0,49% a 5483 punti, nuovo record. 
A garantire nuovo carburante al rialzo è l’attesa per i piani di Donald Trump in materia di fisco: il border tax adjustment ventilato dal neo presidente prevede il calo delle imposte per le aziende che esportano a danno degli importatori. 
 A guidare la corsa dei listini sono stati di nuovo i finanziari. Miglior titolo Goldman Sachs +1,68%. 
In evidenza Caterpillar + 1,76%, favorita dai buoni dati sulla crescita delle vendite di macchinari nell’ultimo trimestre nell’area Asia/Pacifico (+11%).? 

– Balzo in su nel dopo Borsa di Nike +3% dopo l’annuncio dei conti trimestrali. 

– TripAdvisor +7,1% è stato il titolo più effervescente: la società ha siglato una partnership con Expedia che allarga sensibilmente il numero di hotel prenotabili online dalla sua piattaforma.? 

– Giornata di rialzi anche per il petrolio; Brent a 55,37 dollari (+0,8%), Wti a 52,23 dollari (+0,2%).    
Salgono a Piazza Affari i petroliferi ?con l’eccezione di?Saipem -0,2%, declassata da Mediobanca a Neutral da Outperform.?Eni guadagna l’1,2%,?Tenaris +1,4%. 
 
MILANO RIDUCE A -10% IL CALO DA INIZIO ANNO, SPREAD A 157 BP 

Il vento del rialzo ha raggiunto anche le Borse europee, che hanno metabolizzato la strage di Berlino.  
A guidare la corsa è ancora una volta Piazza Affari . L’indice Ftse Mib ha infatti chiuso la seduta a 19.247 punti, in rialzo dell’1,47%,?ai massimi  da fine gennaio grazie alla spinta dei bancari dopo la decisione del governo di chiedere al Parlamentol’ok a un fondo con risorse per 20 miliardi di euro come rete di sicurezza per gli istituti in difficoltà. Il calo dell’indice rispetto ad inizio anno si è ridotto al 10%.  
Positive le altre Borse: Parigi +0,56%, Francoforte +0,33%, Londra +0,38% e Madrid +0,86%.? L’Eurostoxx è tornato in terreno positivo rispetto ad inizio anno.
  
?Prometeia ha limato al ribasso la stima di crescita dell’economia italiana per l’anno prossimo, su cui peseranno l’incerto andamento di consumi e investimenti dopo la vittoria del no al referendum costituzionale che sancito la fine del governo guidato da Matteo Renzi. L’istituto di ricerca ha corretto a 0,7% da 0,8% la previsione di crescita per l’anno prossimo, mentre è stata migliorata a 0,9% da 0,7% quella per l’anno in corso. 

Chiusura in ribasso per il mercato secondario. Nel finale di seduta lo spread Btp/Bund si riporta sotto quota 160 punti base, toccando un minimo di giornata a 157.
 
Il tasso decennale italiano ha oscillato nel corso della seduta tra un minimo di 1,84% e un picco di 1,89%. 
Allargamento sensibile, di 5 punti base, dello spread di rendimento tra decennali italiani e spagnoli, a 52, dopo un picco in giornata a 55, di nuovo in vista dei massimi da inizio 2012 toccati in novembre. 
 
I FONDI DEL TESORO RISVEGLIANO LE BANCHE, MA NON MPS 

Saranno sufficienti 20 miliardi (con l’aggiunta dei subordinati candidati alla conversione) a risolvere il problema bancario italiano? “Difficile dirlo, dopo tante delusioni “ risponde Giuseppe Sersale di Anthilia che però aggiunge: “ L’intervento statale, se fatto senza fare i farmacisti, è meglio delle pezze messe costringendo il sistema bancario a coprire le perdite dei componenti più deboli”. 

La spinta della garanzia statale non è stata sufficiente a sostenere l’aumento di Monte Paschi -0,4%, dopo una partenza incoraggiante. ??L’offerta di conversione di bond subordinati in azioni Monte dei Paschi ha registrato ieri adesioni per 350 milioni di euro, portando il totale a 500 milioni contro un obiettivo finale di 1,5 miliardi. Oggi alle 14 si chiude l’offerta di conversione di alcuni bond subordinati in azioni. L’Ansa ha scritto che ieri sera le adesioni erano state pari a 500 milioni di euro: 150 milioni raccolti lunedì e 350 milioni martedì. Obiettivo della riapertura 1,5 milioni.. Nel tardo pomeriggio si riunirà il consiglio di amministrazione. 
 
UBI SUPERSTAR, S&P  POSITIVA SU UNICREDIT 

Guadagnano le altre banche:?Unicredit+2%.?&P Global Ratings ha confermato su?il rating BBB- sul debito a breve e lungo termine con outlook stabile dopo la presentazione del piano strategico al 2019 di Gae Aulenti, che l’agenzia non ritiene sufficiente per garantire all’istituto un rating superiore a quello assegnato all’Italia. “Crediamo – si legge nel report – che l’esecuzione del piano possa avere un impatto positivo”. L’agenzia di rating ritiene complessivamente raggiungibili i target definiti dal piano a livello patrimoniale, ovvero un coefficiente Tier1 in crescita dal 10,5% del 2015 al 12,5% nel 2019 e un ritorno sul patrimonio tangibile in ascesa dal 4% al 9%. C’è meno ottimismo, al contrario, sull’obiettivo di mantenere stabili i ricavi,? 
 
 Intesa?+2,1%,?Banco???Popolare?+4,3%. A guidare la corsa è stata ?Ubi? +5,8%. Con il balzo di ieri la  banca lombarda ha meso a segno un rialzo del 37% in tre settimane (dal 28 novembre), ma ciononostante la performance da inizio anno resta un calo del 55%.?L’istituto  sta per concludere l’acquisto di tre good bank nate dal fallimento di Banca Marche, Banca Popolare Etruria e CariChieti.? 
Azimut +0,63% ha raggiunto un accordo per acquistare il 49% non in suo possesso di Compagnie de Gestion Privée Monegasque, che controlla il 100%  di CGM Italia sgr. Lo dice una nota della società, ricordando che CGM è stata acquistata nel 2011 ed è cresciuta fino a raddoppiare i suoi asset under management a circa 1,6 miliardi di euro.   
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BERLUSCONI: ALLA MIA ETA’ NON MI PREOCCUPO 

?”Vuole che alla mia età ci sia qualcosa che ancora mi preoccupi?”. Così Silvio Berlusconi, a margine della cerimonia degli auguri al Quirinale, ha risposto ieri sera a chi gli chiedeva se fosse preoccupato per l’offensiva di Vivendi su Mediaset in volo a +23,33%.
Nel frattempo è andata avanti l’offensiva del gruppo francese che  ha annunciato in serata di avere raggiunto il controllo del 25,75% del capitale del gruppo di Cologno e del 26,77% dei diritti di voto.   
 
IL CDA DEL BISCIONE MANDA UN ESPOSTO ALL’AGCOM 

Il Cda della società italiana, riunito ieri, ha intanto deciso all’unanimità di proseguire nella battaglia legale secondo i tempi stabiliti contro la mancata esecuzione del contratto vincolante per la cessione a Vivendi del 100% della pay tv Premium firmato lo scorso 8 aprile.In una nota il Biscione rileva, inoltre, che l’ingresso del colosso dei media francese in misura superiore al 10% – i francesi hanno appena annunciato di avere il 25,75% del capitale e il 26,77% dei diritti di voto – configura un rischio di paralisi delle attività di sviluppo industriale di Mediaset.Di qui l’esposto all’AgCom in cui segnala l’illegittimità della condotta posta in essere da Vivendi “in violazione della disciplina di settore”.
Sale ancora Telecom Italia +2%
 
ENEL COMPLETA L’ACQUISTO DI METROWEB 

Nel resto del listino:  
– Enel sale dell’1,5%. Ieri è  nata iOpEn Fiber ieri con il perfezionamento dell’operazione che ha portato la controllata dell’Enel  ad acquisire Metroweb per  714 milioni.? 
  
– Positivi i titoli industriali.??Fiat???Chrysler? sale dell’1,8%. Secondo il Wall Street Journal la società punta a più che triplicare le vendite di Jeep in Cina entro il 2018 a 500.000 unità. 
 
Fra le società di medie dimensioni, spicca il rialzo di?Fincantieri? +8,5%, che ha ottenuto la conferma ufficiale di un ordine da 2 miliardi di euro per tre navi da crociera da parte di Virgin Voyages.? 
 
Svetta Beghelli +8,36% ben comprata dopo la notizia dell’uscita anticipata dalla procedura fallimentare. 
 

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