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M5S, a Roma caos continuo: via De Dominicis e no alle Olimpiadi

La Giunta Raggi scopre in ritardo che De Dominicis è indagato e difeso dall’avvocato Sammarco, che ne suggerì la nomina, e gli revoca l’incarico di assessore al Bilancio – Perchè due pesi e due misure per gli indagati Muraro e De Dominicis? – Nel caos prevale l’ala massimalista di M5S e Raggi si prepara a dire no alle Olimpiadi – Si dimette il mini direttorio romano.

M5S, a Roma caos continuo: via De Dominicis e no alle Olimpiadi

Continua il caos totale nella giunta Raggi al Comune di Roma. Il sindaco si è accorto in ritardo che Raffaele De Dominicis sarebbe indagato dalla procura di Roma per abuso di ufficio. Per questa ragione il primo cittadino ha fatto marcia indietro sulla decisione di nominarlo assessore al bilancio. Peraltro, De Dominicis è difeso dall’avvocato Sammarco, la stessa persona che – per stessa ammissione dell’ex procuratore generale della corte dei Conti del Lazio – ne suggerì la nomina alla guida dell’assessorato.

“In queste ore – ha scritto Raggi su Facebook – ho appreso che l’ex magistrato e già procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio (Raffaele De Dominicis) in base ai requisiti previsti dal M5S non può più assumere l’incarico di assessore al Bilancio della giunta capitolina, pertanto di comune accordo abbiamo deciso di non proseguire con l’assegnazione dell’incarico. Siamo già al lavoro per individuare una nuova figura che possa dare un contributo al programma della giunta su Roma”.



LA REPLICA DI DE DOMINICIS

La replica del magistrato non si è fatta attendere: “Mi sento vittima di un complotto – ha detto De Dominicis all’agenzia Agi – e di una ingiustizia gravissima e senza precedenti. Sono i codici della Repubblica che devono prevalere, il buon diritto ed i provvedimenti motivati e non i codici etici spesso frutto di improvvisazione e di opportunismo”.

DUE PESI E DUE MISURE

In verità, Raggi non ha precisato quali requisiti abbiano reso De Dominicis incompatibile con la nomina. Sarebbe stato lo stesso Beppe Grillo ad allertare il sindaco. Tuttavia, non si capisce per quale ragione, allora, rimanga al suo posto Paola Muraro, assessore all’Ambiente, dal momento che anche lei risulta indagata. Tanto più che Raggi, nelle scorse ore, ha accettato in parte il diktat imposto dai colleghi del Movimento, allontanando il vicecapo di Gabinetto Raffaele Marra e ridimensionando il segretario politico Salvatore Romeo.

LE DIMISSIONI DEL MINI DIRETTORIO ROMANO

Intanto, il mini direttorio romano si è dimesso in blocco. La senatrice Paola Taverna, l’europarlamentare Fabio Massimo Castaldo e il consigliere regionale Gianluca Perilli hanno scritto in un post sul blog delle Stelle: “Non faremo mai mancare il nostro sostegno e il nostro contributo. Il motivo per cui il nostro compito non è più necessario, è perché la macchina amministrativa è partita ed è giusto che ora proceda spedita”. In realtà, proprio loro sono stati accusati di non aver saputo gestire il caso Muraro.

OLIMPIADI 2024: RAGGI DICE NO 

Per quanto riguarda le Olimpiadi del 2024, secondo una fonte del Campidoglio citata dall’Ansa, Raggi è decisa a negare la possibilità che Roma organizzi i Giochi. L’annuncio ufficiale dovrebbe essere dato in una conferenza stampa, forse la prossima settimana, a conclusione delle Paralimpiadi in corso a Rio de Janeiro.

“I Cinque Stelle dicono di no per questioni interne e per rifarsi la verginità nel dibattito di Roma. A me sembra triste – ha commentato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dal palco della festa de l’Unità di Firenze – sia per Roma che per l’Italia. Decideranno loro, hanno vinto loro, ma non si può dire di no perché si ha paura del futuro”.

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