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Leonardo accantona vendita Mbda

L’Ad Alessandro Profumo annuncia una diversità di vedute rispetto alla gestione di Mauro Moretti sulla cessione del 25% della joint venture missilistica. Per i ricavi aumento possibile del 5%. Il nuovo piano industriale a gennaio

Leonardo accantona vendita Mbda

Il futuro della partecipazione del 25% della joint venture missilistica Mbda “è una cosa su cui potremmo avere una posizione diversa da quella della precedente gestione” di Mauro Moretti. Lo ha detto l’Ad di Leonardo, Alessandro Profumo, durante l’audizione alla Camera.

Il gruppo dell’aerospazio e difesa ha allungato in Borsa in Borsa grazie al ritorno al livello “investment grade” nella valutazione di Fitch del rating di lungo termine e le indicazioni del ceo Alessandro Profumo sulle prospettive dei ricavi 2017-21.

Il titolo sale dell’1,3%, a fronte di un Ftse Mib in calo di quasi mezzo punto percentuale, a 15,3 euro ed è tra i migliori del paniere delle big di Piazza Affari.

L’agenzia di rating Fitch ha alzato la valutazione sul debito e sulle obbligazioni senior non garantite a “BBB-“, cioè il primo gradino di “grado di investimento” indicando con outlook stabile: una mossa che riflette miglioramento del profilo aziendale e la conseguente resilienza a seguito del riposizionamento del portafoglio aziendale lontano da aree no-core cosi’ come i miglioramenti nel profilo finanziario.

Nel primo pomeriggio inoltre nel corso di una audizione alla Camera, Profumo ha sottolineato di ritenere raggiungibile un obiettivo minimo di crescita media dei ricavi del 5% nel periodo 2017-21. Leonardo presenterà a gennaio il nuovo piano. Quello precedente, realizzato dall’ex ceo Mauro Moretti, prevedeva per lo stesso periodo una crescita media annua dei ricavi compresa tra il 3% e il 5%.

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