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Le banche soffrono e mandano in rosso la Borsa

Perdite tra il 2 e il 4% per le banche dopo il rally di ieri: ne fa le spese Piazza Affari che lascia sul campo l’1% – In territorio negativo anche gli altri listini europei su cui soffia il calo della fiducia delle imprese tedesche – Attesa per la Yellen – In leggero progresso Snam ed Enel

Le banche soffrono e mandano in rosso la Borsa

Vendite su tutti i listini europei in attesa del discorso domani di Janet Yellen all’incontro di Jackson Hole, in corso da oggi a sabato. In Europa i listini sono stati appestati anche dal deludente dato sulla fiducia delle imprese tedesche con la pubblicazione dell’indice Ifo. Milano, che nel corso della seduta ha tentato di annullare le perdite ha poi chiuso in ribasso dell’1,07% a 16.710 punti, Parigi ha accusato una flessione dello 0,65%, Francoforte dello 0,88% e Londra dello 0,28%. In Europa le vendite colpiscono il comparto auto, i minerari e gli assicurativi ma anche i farmaceutici dopo che negli Stati Uniti Hillary Clinton ha criticato fortemente l’aumento dei prezzi dei farmaci.

Questa mattina Tokyo ha chiuso in leggero calo (-0,25%). La Borsa di Hong Kong ha terminato le contrattazioni sostanzialmente in equilibrio, mentre Shanghai ha finito la seduta in calo dello 0,57%. Wall Street parte in calo mentre si concretizza sempre più l’ipotesi dell’aumento dei tassi. “E’ tempo di muoversi per alzare il costo del denaro in modo graduale”, anche se “non c’e’ bisogno che l’approccio sia aggressivo”, ha detto Esther George, governatore della Federal Reserve di Kansas City, durante un’intervista a Cnbc a margine del simposio di Jackson Hole.

Sul fronte macroeconomico sono in effetti arrivati oggi dati in parte incoraggianti. I sussidi iniziali di disoccupazione sono scesi di milla unità a 261mila richieste, meglio delle stime ai minimi di un mese. Gli ordini di beni durevoli sono saliti del 4,4% a luglio, anche qui sopra le attese. E’ salito ae a -4 punti l’indice manifatturiero Fed Kansas City ad agosto. Rimane invece fermo a 50,9 punti l’indice servizi Pmi (stima flash) in agosto, sotto le stime.Domani è attesa la seconda lettura del Pil Usa del II trimestre.

Nel societario occhi su Tiffany dopo gli utili trimestrali sopra le stime e sulla società Mylan che, dopo l’intervento di Hilary Clinton sui prezzi dei farmaci, ha annunciato un taglio del costo della sua EpiPen, adrenalina autoiniettabile per shock anafilattici, per alcuni pazienti.

Diversi i dati macroeconomici diffusi in mattinata in Europa. L’indice Ifo tedesco che misura le attese delle imprese è sceso ancora ad agosto a 106,2 da 108,3 di luglio mentre le attese erano per una ripresa a 108,5 punti. In Francia la fiducia delle imprese è rimasta sostanzialmente stabile ad agosto passando a 101 dal 103 di luglio. Sul fronte della crescita il primo ministro Valls ha confermato l’obiettivo del Pil a +1,5% nel 2016 e nel 2017. In Spagna il Pil ha segnato un rialzo dello 0,8% nel secondo trimestre e del 3,2% tendenziale.

Il cambio euro-dollaro sale dello 0,11% a 1,1276. Avanza il petrolio con il Brent a 49,39 dollari al barile (+0,69%) e il Wti a 46,91 dollari al barile (+0,30%). Lo spread Btp-Bund chiude in calo a 120 punti e rendimento all’1,13%.Riprendono le aste del Tesoro. Ieri sera il ministero ha comunicato che il 29 agosto offrirà Bot semestrali per 6 miliardi a fronte di 6,875 miliardi di euro in scadenza. Domani sarà la volta delle comunicazioni delle aste a medio lungo che si terranno martedì 30.

A Piazza Affari soffre il comparto bancario. Peggiore blue chip è Unicredit che cede il 3,72%: il mercato sta ora ragionando sulle indiscrezioni di un’alleanza nel risparmio e nella consulenza finanziaria tra la sua controllata Fineco (-1,45%) e Banca Generali (+0,67%). Giù anche Bper -2,91%, Banco Popolare -2,84%.

Vendite anche sugli assicurativi e su Generali che arretra del 2,84%. Unipol -2,15%. Nel settore i stime per gli impatti del terremoto che ha colpito il Centro Italia ma gli esperti si attendono nel complesso effetti contenuti per le compagnie assicurative.

Mediaset -2,39% in attesa del cda di Vivendi sulla semestrale da cui potrebbero emergere prese di posizione sulla operazione Premium.

Fca scivola dello 0,16%, si sgonfiano gli acquisti in scia ai rumors sull’avanzamento dei contatti con Samsung per la cessione di Magneti Marelli. Solo due blue chip chiudono in territorio positivo: Snam +0,32% ed Enel +0,25%.

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