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La stangata della Ue non affossa Apple e non frena le Borse

La condanna record da 13 miliardi appioppata dalla Commissione Europea a Apple per arbitrari vantaggi fiscali e aiuti di Stato in Irlanda scatena furiose reazioni di Dublino e di Washington oltre che del gigante di Cupertino ma le perdite in Borsa di Apple sono per ora molto limitate e i mercati restano sulla via del rialzo – Banche e assicurazioni danno sprint.

La stangata della Ue non affossa Apple e non frena le Borse

La “sberla” inflitta dalla Commissione europea ad Apple – condannata a risarcire 13 miliardi di tasse non pagate all’Irlanda e considerate un indebito aiuto di Stato – ha mantenuto i riflettori accesi sul gruppo di Cupertino per l’intera giornata ma non ha scalfito il titolo che, a Wall Street ha reagito con un modesto –0,6%. Né, la decisione dell’eurocommissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager, ha danneggiato i listini europei che chiudono positivi nonostante le reazioni del Ceo Tim Cook, del Tesoro Usa e della stessa Irlanda che minaccia ricorsi.

Piazza Affari, anzi, ha realizzato il maggior rialzo in Europa grazie alla probabile sorpresa positiva in arrivo dal Pil italiano. Secondo quanto riferiscono fonti di Via XX Settembre alla luce del dato odierno sul fatturato dei servizi, il Pil del secondo trimestre 2016 potrebbe infatti registrare una variazione positiva, invece della crescita zero precedentemente stimata. Il dato verrà diffuso dall’Istat questo venerdì. Il fatturato dei servizi nel secondo trimestre è migliorato dell’1% rispetto al primo trimestre 2016 e il dato sulle vendite al dettagli, pubblicato sempre oggi, ha indicato a giugno un rialzo dello 0,2% su base mensile e dello 0,8% su base annua.  

Incoraggiato dai dati macroeconomici, e spinto soprattutto da banche e assicurazioni, il Ftse Mib ha registrato una giornata positiva chiudendo in rialzo dell’1,42% trainato da banche e assicurazioni. Ben intonate anche le altre Borse europee: Parigi +0,75%, Francoforte +1,07% mentre Londra registra una leggera flessione dello 0,25%. 

Lo spread Btp-Bund si allarga a 119 punti base e rendimento all’1,11%. Nell’asta di oggi il tasso dei titoli a 5 anni si è attestato allo 0,19% (-7 p.b.) aggiornando il minimo storico segnato nell’asta di luglio. Stesso destino anche per il titolo decennale: il rendimento sceso di 9 punti base all’1,14%. Sui minimi anche i CcTeu con un rendimento lordo dello 0,32% (-6 punti base sull’asta precedente). 

Sul fronte macroeconomico è salito sopra le stime a 101,1 punti  l’indice sulla fiducia dei consumatori del Conference Board di agosto mentre ha registrato un rialzo sotto le stime, +5,1%, l’indice Case-Shiller, sui prezzi delle case di 20 città per il mese di giugno. Il mercato è attesa per il dato sul lavoro in agenda venerdì. In vista di una possibile stretta da parte della Fed il biglietto verde continua a rafforzarsi. Il cambio euro dollaro chiude a 1,1143 (-0,4%). 

Il petrolio inverte la rotta e chiude in calo: Brent -1,5% a 48,52 dollari al barile e Wti -1,09% a 46,47 dollari al barile. Le quotazioni in avvio erano al rialzo  grazie alla sospensione della produzione nel Golfo del Messico per una tempesta tropicale in arrivo e sulla speculazione che il meeting del paesi produttori in Algeria il mese prossimo agirà per spingere in sù i prezzi 

A Piazza Affari corre la galassia Unipol: Unipolsai +3,82%, Unipol +3,24%. Bene anche Generali +2,55%. Secondo miglior titolo è  Bper +2,82%. Sotto i riflettori Unicredit +2,20%: a spingere il titolo non sono le vendite di assets ma la notizia che la banca si prepara a cedere 20 miliardi di non performing loans (crediti deteriorati) affiancati dalle garanzie statali. Inoltre, secondo indiscrezioni di stampa, è allo studio la creazione del polo del risparmio con la combinazione della controllata Pioneer con Eurizon (del gruppo Intesa +2,46). Mps +0,71%: il cda ha esaminato ieri la possibilità di proporre ai detentori di bond subordinati (innanzitutto gli istituzionali, ma forse anche il retail) la conversione dei crediti in nuove azioni Mps. Il resto del comparto bancario chiude positivo: Ubi +1,37%, Bpm +1,35% Banco +1,29%. 

Fca +2,48%: in un’intervista a Bloomberg TV, Sergio Marchionne spiega che l’azienda non mira alla semplice vendita di Magneti Marelli a Samsung ma ad aprire un’alleanza tecnologica con i coreani per l’auto a guida autonoma. Telecom Italia riduce i guadagni ma chiude positiva a +1,98%:Vivendi non svaluta la partecipazione sulla quale ha una minusvalenza teorica di 1,3 miliardi. Il gruppo francese ha fatto sapere che non è stata notificata la citazione presentata da Mediaset al Tribunale di Milano per ottenere l’esecuzione dell’accordo su Premium. 

Diasorin in evidenza +2,9% dopo la sigla con Beckman Coulter Diagnostics di un accordo per fornire negli Stati Uniti i test Liaison XL per le epatiti A, B e C, oltre che per il test dell’Hiv. Tecnoinvestimenti +2,88% al debutto sul segmento Star.  In fondo al Ftse Mib chiudono in negativo solo tre titoli: Moncler -0,46%, Snam -0,3% e Italcementi -0,09%.

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