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Intelligenza artificiale, arriva la ChatGpt italiana nel 2024: cos’è e come funzionerà “Modello Italia”

Anche l’Italia è pronta a competere con gli eldoradi dell’IA statunitense e cinese: entro l’estate 2024 farà il suo debutto “Modello Italia”, frutto di una collaborazione tra iGenius e Cineca

Intelligenza artificiale, arriva la ChatGpt italiana nel 2024: cos’è e come funzionerà “Modello Italia”

Presto, anche l’Italia potrebbe fregiarsi di possedere la sua intelligenza artificiale, una ChatGpt made in Italy che sfiderà la supremazia degli Stati Uniti e della Cina. Il “Modello Italia“, sviluppata da iGenius e potenziata dalla capacità computazionale del supercomputer Leonardo (il sesto più potente al mondo), gestito da Cineca, mira a competere con giganti come ChatGpt, la celebre IA di OpenAI, mettendo l’accento sulla privacy, una licenza open source e soluzioni per prevenire le “allucinazioni” spesso riscontrate nei large language models (Llm).

Ovviamente, l’uso del condizionale è d’obbligo, poiché si tratta di una tecnologia ancora in fase di gestazione e sperimentazione, ma le fondamenta sono più solide di quanto si possa pensare.

“Modello Italia”: il futuro dell’IA con un tocco tricolore

Uljan Sharka, il fondatore di iGenius, ha sottolineato la scelta di utilizzare esclusivamente dataset in lingua italiana per addestrare il “Modello Italia”. Questo rappresenta un deciso contrasto rispetto ai modelli attuali, addestrati principalmente in inglese e soggetti a un bias culturale che si riflette nei pregiudizi della lingua. Ecco perché tutti vogliono un modello “nazionale”, spiega Sharka. La Francia sta cercando di realizzarlo con la startup Mistral, e lo stesso accade in Germania, dove la startup Aleph Alpha ha ricevuto investimenti milionari. Il “Modello Italia” aspira alla creazione di un modello tricolore che riflette il tessuto sociale e culturale del nostro Paese.

Il progetto è finanziato interamente da Cineca e iGenius, e sebbene le cifre esatte non siano state divulgate, Sharka ha confermato che il costo è significativo.

La sfida italiana a ChatGpt: cos’è Modello Italia e perché è diversa dalle altre IA

La scelta di adottare una licenza open source, in particolare la licenza Mit, riflette l’obiettivo di democratizzare l’accesso alle tecnologie dell’IA. Questo consentirà a sviluppatori di tutto il mondo di utilizzare Modello Italia come base per costruire applicazioni legate all’intelligenza artificiale o modelli che utilizzano l’italiano come prima lingua.

Ulteriore attenzione è dedicata alla privacy, con l’intenzione di rendere l’applicazione uno strumento utilizzabile sia dalla pubblica amministrazione che da settori industriali con elevati standard di sicurezza. L’apertura del modello consente agli utenti di scaricarlo completamente sui propri dispositivi, garantendo un utilizzo anche in modalità offline senza che i dati immessi siano inviati agli sviluppatori del modello.

Una delle sfide affrontate è la certificazione della conoscenza, con l’impiego di knowledge graph per svolgere un fact-checking sul contenuto di ogni risposta fornita dall’IA. Questa soluzione, già presente in altre applicazioni sviluppate da iGenius, rende il ChatGpt italiano affidabile anche per settori che richiedono elevata precisione e affidabilità.

Ma quando debutterà? Il rilascio è previsto entro l’estate 2024. Un’innovazione che potrebbe posizionare l’Italia sulla mappa globale dell’intelligenza artificiale, un mercato che raggiungerà diversi trilioni entro il 2030 secondo le stime.

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