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Immatricolazioni auto: Ue in ripresa +9,6% a settembre, traina la Germania. Si allenta un po’ la penuria di chip

Per il secondo mese consecutivo il mercato delle immatricolazioni auto segna un progresso in Europa del 9,6%. Italia al quarto posto in Europa

Immatricolazioni auto: Ue in ripresa +9,6% a settembre, traina la Germania. Si allenta un po’ la penuria di chip

Immatricolazioni auto in ripresa a settembre. Dopo tredici mesi consecutivi in calo, il mercato auto dell’Europa occidentale (Ue, Efta e Uk) ha fatto registrare “un piccolo segnale positivo in agosto (+3,4%) e ora emerge un altro più consistente segnale positivo, una crescita del 9,6% in settembre”. Così Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, commenta i dati sulle immatricolazioni di settembre diffusi dall’Acea, che, come già in agosto, mostrano “un miglioramento diffuso” in quasi tutti i 30 mercati nazionali dell’area. 

Immatricolazioni auto: in settembre avanzano del +9,6% in Europa

A settembre 2022 le nuove immatricolazioni auto nell’Ue (più Uk e Paesi Efta) sono aumentate del 7,9% attestandosi a 1.049.926 unità secondo l’aggiornamento mensile diffuso da Acea, l’Associazione europea dei produttori automobilistici europei. Guardando i quattro maggiori mercati dell’Ue, la Germania e la Spagna registrano guadagni a doppia cifra (+14,1% e +12,7% rispettivamente), mentre Francia (+5,5%) e Italia (+5,4%) hanno mostrato tassi di crescita più contenuti.

Nei primi 9 mesi del 2022, le immatricolazioni di nuove auto sono complessivamente diminuite del 9,7% a quota 8.271.115 unità, nonostante i risultati positivi registrati negli ultimi due mesi. Tra gennaio e settembre l’Italia ha registrato il calo più marcato (-16,3%), seguita da Francia (-11,8%), Germania (-7,4%) e Spagna (-7,4%).

Auto: Stellantis a doppia cifra con Lancia, boom Alfa Romeo, soffre Fiat

Scendendo più nel dettaglio, a settembre 2022 le immatricolazioni di nuove auto del gruppo Stellantis nell’Europa allargata sono diminuite dell’1,9% rispetto al mese precedente attestandosi a 166,287 unità con un calo della quota di mercato da 19,1% a 17,4%. Nei primi nove mesi del 2022 le immatricolazioni del gruppo sono diminuite del 15,6% attestandosi a 1.479.402 unità, con una quota di mercato scesa dal 21,2 al 19,9 per cento. Non tutti i marchi hanno seguito questa tendenza. A settembre si segnala la performance positiva di Peugeot (vendite +8,9%) e dei marchi Lancia e Alfa Romeo (+26% e +67,4% rispettivamente). In calo le immatricolazioni a marchio Fiat (-5,1% annuo nel mese di riferimento) e Jeep (-47,4%).

Auto, per Promotor più che un’inversione è un rimbalzo

Complessivamente dunque il mercato si rimette lentamente in movimento sia sul versante della domanda da parte dei consumatori che da quello dell’offerta grazie, sembra, ad una migliore disponibilità sul versante dei chip. Segnali timidi e da consolidare ”ma il debole segnale positivo di agosto che si rafforza in settembre va comunque preso in considerazione, anche se vi è la concreta possibilità di essere di fronte, più che a un’inversione di tendenza, a un rimbalzo in un mercato che rispetto al 2019, cioè rispetto ai livelli ante-pandemia, nei primi nove mesi di quest’anno è calato di quasi un terzo, per l’esattezza del 31,7%”, ha detto Gian Primo Quagliano. Secondo Promotor, il mercato europeo dell’auto “è precipitato a questi infimi livelli” per una crisi della domanda accompagnata da una crisi dell’offerta, penalizzate da pandemia, picco dell’inflazione, conflitto in Ucraina e carenza di componenti. “Ciò premesso, quali potrebbero essere le cause di questa, per ora timida, inversione di tendenza? L’ipotesi più probabile sembrerebbe un leggero miglioramento nella disponibilità di auto nuove, cosi’ almeno sostiene qualche osservatore internazionale”, ha concluso Quagliano.

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