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Bahan bakar, tidak ada makanan yang gratis, tetapi pembatasan harga yang diterapkan Eni jauh lebih murah bagi negara bagian daripada pemotongan bea cukai.

Nessun pasto è gratis e anche il price cap dell’Eni sul prezzo della benzina e del diesel qualche effetto sul bilancio dello Stato, in termini di possibili minori dividendi del gruppo petrolifero pubblico per il Tesoro, lo avrà ma sarà un costo infinitamente minore di quello del discutibilissimo taglio delle accise sui carburanti deciso negli ultimi mesi dal Governo

Bahan bakar, tidak ada makanan yang gratis, tetapi pembatasan harga yang diterapkan Eni jauh lebih murah bagi negara bagian daripada pemotongan bea cukai.

“Tidak ada makan siang gratis,” sang ekonom langsung memperingatkan. Veronica DeRomanis a proposito dei costi indiretti che il price cap dell’Eni akan membebani anggaran negara. Faktanya, perlambatan kenaikan harga bensin oleh Eni bensin dan dari disel nelle sue stazioni di servizio farà da oggi felici gli automobilisti, ricchi e poveri, ma avrà qualche ricaduta indiretta sul bilancio dello Stato e cioè su tutti i contribuenti e soprattutto su quelli che le tasse le pagano per davvero e fino all’ultimo euro. Perché si stima che il price cap costerà all’Eni circa 100 milioni di euro al mese, 300 milioni se il price cup sarà prolungato fino a fine anno. E il 33% del capitale dell’Eni è in mano allo Stato attraverso la partecipazione azionaria del Mef e della Cassa depositi e prestiti (Cdp). Dunque, ammesso e non concesso che l’Eni guadagnerà meno dalla vendita di carburante – ma è difficile fare previsioni precise perché non sappiamo ancora quale sarà la reazione del mercato alla mossa dell’Eni che, in teoria, dovrebbe attrarre più consumatori alle sue stazioni di servizio, nè quale sarà l’andamento dei prezzi del petrolio in relazione ai rapporti tra Usa e Iran in Medio Oriente – il costo per lo Stato del price cup Eni dovrebbe essere, per effetto di una riduzione dei dividendi, di circa 33 milioni di euro al mese, circa 100 milioni di euro da qui a fine anno, calcolati con beneficio di inventario. Una cosa però è certa: quale che sia il costo finale del price cap Eni per lo Stato, sicuramente sarà molto ma molto inferiore a quello del taglio delle accise sul carburante che fino a settembre è già costato oltre 2 miliardi di euro e che alla fine rischia di avvicinarsi a un costo sul bilancio dello Stato di 2,5 miliardi di euro. Si può discutere se lo sconto agli automobilisti, vista l’estensione della categoria, si avvicini o no all’interesse generale del Paese, che comprende anche i cittadini che non hanno un’auto, ma il confronto tra costo del price cap Eni per lo Stato e costo della riduzione delle accise è chiaro: il primo costerà al massimo 100 milioni di euro, il secondo oltre 2 miliardi.

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