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I mercati azionari in Asia risalgono dopo l’iniezione di liquidità della banca centrale cinese

I 500 miliardi di yuan saranno prestati per tre mesi a ognuna delle 5 maggiori banche (100 miliardi per ciascuna): non si tratta di acquisti di titoli, ma pur sempre è un’espansione della base monetaria.

I mercati azionari in Asia risalgono dopo l’iniezione di liquidità della banca centrale cinese

Dopo una lunga serie di ‘meno’ l’indice regionale MSCI Asia Pacific ha finalmente rivisto il ‘più’, e in fine giornata sta salendo di uno 0,3%, anche se il Nikkei ha chiuso in lieve calo per le prese di beneficio. A interrompere il trend negativo è valsa l’inizione di liquidità, per 81 miliardi di dollari, della PBOC (la banca centrale in Cina). I 500 miliardi di yuan saranno prestati per tre mesi a ognuna delle 5 maggiori banche (100 miliardi per ciascuna). Non si tratta di acquisti di titoli, ma pur sempre è un’espansione della base monetaria, dato che alla fine dei tre mesi il credito può essere rinnovato; l’ammontare equivale a una riduzione di mezzo punto del coefficiente di riserva obbligatoria.

Questa sera la Fed rilascerà le conclusioni della riunione del FOMC, e l’attenzione degli analisti sarà puntata su un aggettivo: ‘considerable’. Il comunicato ripeterà o no l’espressione del ‘tempo considerevole’ riferita alla durata dei tassi super-bassi?



L’indice Nikkei ha perso lo 0,1% mentre lo yen è stabile(107,2). Del pari poco variata è la moneta unica (1,295), così come il prezzo dell’oro, fermo a 1237 $/oncia. Nettamente più forte il greggio: 94,9 il WTI e 99,1 il Brent.

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