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General Motors e Caterpillar sostengono Wall Street

La Borsa di New York inizia bene la seduta in scia ai numeri trimestrali oltre le attese dei due colossi industriali made in Usa.

General Motors e Caterpillar sostengono Wall Street

General Motors e Caterpillar fanno bene a Wall Street. In scia alle trimestrali positive dei due colossi industriali statunitensi, la Borsa di New York ha aperto in territorio positivo: il Dow Jones sale di 161,48 punti (+1,04%), a 16.629,71 punti, mentre l’S&P 500 cresce di 17,50 punti (+0,92%), a 1.944,35 punti, e il Nasdaq acquista 43,57 punti (+0,99%), a quota 4.425,92. Il contratto a novembre del greggio è in rialzo di 58 centesimi (+0,72%), a 81,10 dollari al barile, mentre i future a dicembre dell’oro si attestano in ribasso di 10,90 dollari (-0,88%) a 1.234,70 dollari l’oncia.

Ai mercati piacciono anche le notizie positive arrivate dall’Europa, dove l’indice Pmi di ottobre ha mostrato numeri superiori alle attese. Non pesa invece il rialzo delle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione americane (+17mila, a quota 283mila), che si mantengono comunque vicine ai minimi dal 2000.



Sul fronte delle trimestrali, fra giugno e settembre General Motors ha visto calare del 14% i profitti, ma ha superato le previsioni degli analisti sulla scia della solidità delle attività in Nord America, che ha bilanciato i risultati più deboli nel resto del mondo. Il colosso di Detroit ha riportato un utile netto attribuibile agli azionisti di 1,47 miliardi di dollari, contro gli 1,71 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. L’utile netto attribuibile agli azionisti ordinari, invece, è quasi raddoppiato a 1,384 miliardi, dai 698 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso.

Escludendo le voci straordinarie per 16 centesimi per azione, l’utile è salito da 96 a 97 centesimi per azione, meglio dei 95 attesi dagli analisti. Il fatturato è cresciuto di misura da 39 a 39,3 miliardi di dollari, mentre gli analisti attendevano un dato a 39,8 miliardi di dollari. La divisione nordamericana ha generato profitti operativi per 2,45 miliardi di dollari, mentre i margini sono saliti dal 9,3 al 9,5%. Non altrettanto positiva la performance nel resto del mondo: in Europa e Sudamerica Gm ha registrato perdite operative rispettivamente per 387 milioni di dollari e 32 milioni di dollari. Complessivamente le attività internazionali hanno prodotto profitti operativi per 259 milioni.

Caterpillar, invece, ha visto salire dell’8% gli utili del terzo trimestre e ha alzato le previsioni sull’utile dell’intero anno a 6,50 dollari per azione dai precedenti 6,20 dollari. Per l’anno prossimo il colosso americano dei macchinari pesanti attende vendite piatte o in leggero rialzo, mentre gli analisti prevedono una crescita del 4% a 56,93 miliardi.

L’amministratore delegato, Doug Oberhelman, ha parlato di una crescita economica globale più debole di quanto la società vorrebbe, ma con prospettive di miglioramento l’anno prossimo. Caterpillar “continua a focalizzare l’attenzione su quello che può controllare, ovvero la gestione dei costi e l’esecuzione operativa”, ha aggiunto.

Nel terzo trimestre Caterpillar ha messo a segno profitti per 1,02 miliardi di dollari (1,63 dollari per azione) contro i 946 milioni (1,45 dollari per azione) registrati nello stesso periodo dell’anno scorso. Escludendo i costi di ristrutturazione, l’utile per azione è stato di 1,72 dollari per azione. Il fatturato è aumentato dell’1%, a 13,549 miliardi di dollari. Gli analisti attendevano profitti per 1,36 dollari per azione su un giro d’affari di 13,19 miliardi.

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