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Garanzia Giovani: bonus doppi per le aziende che assumono dopo il tirocinio. Tutte le novità

Bonus molto più alti per le aziende che assumono i ragazzi che hanno svolto presso di loro un tirocinio tramite Garanzia Giovani – Cambiano anche le regole per il pagamento dell’indennità del tirocinante. Ecco le nuove regole riguardanti il progetto Garanzia Giovani.

Garanzia Giovani: bonus doppi per le aziende che assumono dopo il tirocinio. Tutte le novità

Garanzia Giovani è entrato nella fase II. Il programma nazionale che mira a promuovere l’inserimento nel mercato del lavoro per ragazze e ragazzi sotto i 30 anni dal 1°marzo 2016 cambia veste, rendendo ancora più “appetibile” l’assunzione dei giovani grazie a bonus sempre più elevati, fino ai 12mila euro. Cambia anche la quota di finanziamento a carico dell’azienda, ecco tutte le novità.

Superbonus assunzioni post tirocini

Scendendo nel dettaglio, a livello nazionale, sono stati attivati i superbonus per le aziende che decidono di trasformare il tirocinio extracurriculare svolto tramite Garanzia Giovani in contratto a tempo indeterminato. Unico paletto: il suddetto tirocinio deve essere partito prima entro il 31 gennaio 2016.



Sale dunque l’ammontare dell’incentivo per l’assunzione già previsto dalla normativa grazie ai 50 milioni di euro stanziati per il 2016.

Cambia l’importo, ma i meccanismi di calcolo del bonus rimangono immutati: quest’ultimo sarà quantificato in base alla fascia di profilazione in cui viene collocato il tirocinante al momento della presa in carico da parte dell’operatore dei servizi per il lavoro. Da sottolineare che l’incentivo è cumulabile con quello previsto dalla legge di Stabilità 2016 e con gli altri incentivi all’assunzione, nei limiti del 50% dei costi salariali. Il superbonus tirocini si applicerà inoltre al regime del “de minimis” pari a 200mila euro in tre anni.

Per i giovani tra i 16 e i 24 anni il superbonus sarà valido per le assunzioni che comportino un incremento occupazionale netto, mentre tra i 25 e i 29 anni saranno necessari anche altri requisiti: assenza di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, assenza di qualifica o diploma, mancanza di un’occupazione regolarmente retribuita nei due anni dal completamento della formazione a tempo pieno, assunzione in settori con una forte disparità uomo donna.

Quota di finanziamento tirocini

La seconda novità riguarda ancora i tirocini e prevede una quota di finanziamento privato a carico dell’impresa ospitante per le indennità da corrispondere al tirocinante. In altre parole a pagare non sarà più solo la Regione di riferimento.

L’indennità sarà suddivisa in due: una quota pubblica a carico della Regione (massimo 300 euro) e una quota privata a carico dell’impresa ospitante il cui importo sarà stabilito a livello regionale. In tutti i casi, il tirocinio non potrà mai essere pagato solo con il contributo pubblico. La nuova normativa si applicherà ai tirocini emanati dal 1°gennaio.

Riassumendo, ecco gli incentivi a vantaggio dei datori di lavoro:

– Tirocini: l’indennità sarà pagata sia dal pubblico (300 euro) che dal privato (quota variabile);

– Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore: fino a 10.000 euro per apprendista (9.000 se minorenne);

– Apprendistato professionalizzante: da 1.500 a 6000 euro;

– Tempo determinato per almeno 6 mesi: 1.500 euro per la fascia alta, 2000 euro per la fascia molto alta;

– Tempo determinato per almeno 12 mesi: 3.000 euro per la fascia alta, 4.000 euro per la fascia molto alta;

– Tempo indeterminato: da 1.500 a 6.000 euro;

– Tempo indeterminato da trasformazione di tirocini: da 3.000 a 12.000 euro.

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