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Gambero Rosso si fonde con Class Editori e vola in Borsa

L’operazione sarà realizzata attraverso un aumento di capitale di Class Editori riservato a Pim. Successivamente seguirà un Opas – Paolo Cuccia e sarà cooptato nel Cda di Class Editori, verrà nominato Ad e indicherà altri due consiglieri.

Gambero Rosso si fonde con Class Editori e vola in Borsa

Class Editori si fonde con Gambero Rosso e la notizia ha un impatto notevole sui due titoli in Borsa. A metà mattina le azioni Class crollano del 7%, a 0,358 euro, mentre quelle di Gambero Rosso strappano al rialzo del 17%, a 0,358 euro.

Nel dettaglio, il Consiglio d’amministrazione di Class Editori ha accettato la proposta vincolante da parte di Pim per il conferimento in Class Editori della partecipazione di controllo (67,48%) di Gambero Rosso.



L’operazione sarà realizzata attraverso un aumento di capitale di Class Editori che sarà approvato dal Cda, con esclusione del diritto di opzione, riservato a Pim e sottoscritto con l’apporto di 9.750.000 azioni di Gambero Rosso. Class Editori emetterà 3,9 nuove azioni di Class Editori per ogni azione di Gambero Rosso conferita. L’operazione si basa su una valutazione del 100% di Class Editori pari a 38,71 milioni, mentre quella di Gambero Rosso è stata determinata in 22,31 milioni. Il valore delle azioni di GR detenute da Pim è stato pertanto determinato in 15,05 milioni.

Il perfezionamento dell’aumento di capitale comporterà l’obbligo per Class Editori di lanciare un’Offerta Pubblica di Scambio sul residuo 32,52% del capitale sociale di Gambero Rosso, da predisporre agli stessi termini e condizioni utilizzati nell’operazione con Pim. Al perfezionamento dell’aumento di capitale riservato a Pim, la stessa deterrà il 27,96% di Class Editori e Paolo Cuccia, attuale presidente e amministratore delegato di Gambero Rosso, sarà cooptato nel Cda di Class Editori, sarà nominato Ad e indicherà altri due consiglieri.

L’obiettivo, spiega Class in una nota, è creare la prima media company italiana produttrice di contenuti e servizi per aziende e consumatori, in Italia e all’estero, nei settori di eccellenza Made in Italy. L’operazione determinerà forti economie di scala, il miglioramento della marginalità e il potenziamento patrimoniale, all’interno di un piano i cui presupposti sono stati condivisi, tenendo conto sia del nuovo modello, sia delle attività da sviluppare grazie alle sinergie dei prodotti e dei mercati.

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