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Flixbus debutta in Uk ma in Italia è ancora a metà servizio

La compagnia tedesca del trasporto in bus si rinforza in Europa e rilancia il collegamento in treno in Germania, ma l’Italia è ancora al palo: dimezzate le destinazioni causa Covid. Il country manager Incondi: “Il nostro settore è abbandonato”.

Flixbus debutta in Uk ma in Italia è ancora a metà servizio

E’ un’estate di novità quella di Flixbus: il gruppo tedesco di trasporto in bus inaugura i primi collegamenti nel Regno Unito e in Estonia, Lettonia e Lituania, e riattiva in Germania, dopo lo stop per l’emergenza sanitaria, il servizio di collegamento in treno di FlixTrain. Tuttavia, le conseguenze del Covid sono ancora visibili sul mercato italiano, uno dei più frequentati (prima della crisi si erano superati i 10 milioni di passeggeri annui). Nel nostro Paese, delle 500 destinazioni in carnet a fine 2019, ne sono state ripristinate solo 280, poco più della metà.

Un caso unico in Europa, come non manca di sottolineare, polemicamente, il Managing Director di FlixBus Italia, Andrea Incondi: “Mentre altrove si espande la rete dei collegamenti, in Italia dobbiamo operare a ranghi ridotti perché il nostro settore è stato abbandonato. Ad oggi, abbiamo ripreso servizio in tutte le regioni in cui eravamo attivi per garantire una copertura del territorio quanto più possibile omogenea, ma a queste condizioni non possiamo certo tornare alla capillarità di prima, né a operare con le stesse frequenze. Ci chiediamo se esista nel nostro Paese una strategia per attrarre investimenti nel settore dei trasporti”.

Nonostante questa denuncia, la compagnia sta facendo il possibile quanto meno per coprire le destinazioni turistiche più gettonate, che siano di mare o di montagna. Oltre alle grandi città, dunque, in questa estate Flixbus sta garantendo il servizio in località come Sanremo, Alassio, Noli e Varigotti nel Ponente Ligure, Milano Marittima, Cesenatico, Rimini, Riccione e Cattolica in Romagna e Otranto, Porto Cesareo, Santa Maria di Leuca e Gallipoli nel Salento. Oltre che a Viareggio, Porto Recanati e Civitanova Marche, Alba Adriatica, Vasto e San Salvo, Sorrento e Agropoli, Termoli, Policoro, Sibari e Cirò Marina, Taormina. O per chi preferisce la montagna Aosta, Courmayeur, Trento, Rovereto, Bolzano, Merano, Bressanone e Lana.

In Europa invece il business si sta espandendo. Le ultime novità come detto sono Uk e Paesi Baltici. L’espansione nel Regno Unito, dove Flixbus era approdata nel 2016 collegando Londra con alcune città europee, parte dall’istituzione dei primi collegamenti tra la Capitale e Birmingham, Bristol, Portsmouth e Guildford. Inizialmente saranno operate circa 200 corse a settimana, con il modello che da sempre costituisce uno dei tratti distintivi dell’offerta Flixbus in ciascuno dei Paesi in cui l’operatore è attivo: la collaborazione con le imprese di autobus del territorio, a cui viene affidato il servizio operativo nel segno di un’unione delle forze e di una sostenibilità del business.

Riprendono anche i collegamenti fra Londra e l’Europa continentale, con la riattivazione delle rotte verso destinazioni come Parigi, Bruxelles e Amsterdam. E poi c’è la novità baltica: sono infatti già operative connessioni dirette con le tre capitali, TallinnRiga e Vilnius, e diverse altre importanti destinazioni della regione, come Kaunas, in Lituania, o Pärnu, località di richiamo per la stagione estiva in Estonia. Tra i collegamenti attivi sin da ora, anche quelli internazionali fra Vilnius e Berlino e fra Tallinn e Varsavia.

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