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Expo: cresce l’attesa, viaggio tra i partner della manifestazione

Mancano ormai poco più di 60 giorni dall’inaugurazione dell’Expo 2015 di Milano – In arrivo 20 milioni di visitatori – Il contributo non solo finanziario, ma anche ideativo, dei partner la rende possibile: partiamo da Accenture che cura la piattaforma It del grande evento.

Expo: cresce l’attesa, viaggio tra i partner della manifestazione

Prosegue il conto alla rovescia: mancano poco più 60 giorni alla inaugurazione dell’Expo Universale 2015 di Milano. Per sei mesi, dal primo maggio al 31 ottobre, il capoluogo lombardo, e con esso tutto il Paese, si prepara a ricevere 20 milioni di visitatori, tra i sei e gli 8 milioni dall’estero. Un evento che tutti si augurano possa contribuire a consolidare i timidi segnali di ripresa e a dare al mondo l’immagine di un Paese capace di coniugare innovazione e tradizione e di mettere in campo le risorse necessarie per gestire con successo questo importante appuntamento globale. Il tema dell’Expo 2015, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, permetterà ai 145 Paesi partecipanti di mostrare il meglio delle proprie idee e tecnologie per trovare soluzioni adeguate a uno dei dilemmi più centrali e drammatici della nostra epoca: come garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri.

Lo scorso 19 febbraio abbiamo delineato il profilo di questo evento straordinario. Oggi analizziamo il contributo che stanno offrendo al buon esito della manifestazione gli otto official global partner di Expo 2015: Accenture, Enel, FCA, CNH, Intesa San Paolo, Samsung, Selex ES (Gruppo Finmeccanica), Tim. Non si tratta delle tradizionali sponsorship (contributo finanziario in cambio di visibilità), ma di veri e propri partner che hanno cioè collaborato fin dall’inizio alla progettazione e realizzazione dell’evento, portando ognuno il proprio contributo ideativo, organizzativo e tecnologico.



L’elenco, in rigoroso ordine alfabetico si apre con la società di consulenza direzionale, servizi tecnologici e outsourcing Accenture. Una network globale che conta oltre 319 mila professionisti in più di 120 paesi al mondo con 30 miliardi di dollari di ricavi netti per l’anno fiscale 2014 (settembre 2013 – agosto 2014). L’organizzazione interna di Accenture, che riflette i settori nei quali l’azienda opera, è basata su cinque aree di business: servizi finanziari, risorse energetiche, settore manifatturiero, comunicazione e tecnologie, pubblica amministrazione. La società collabora con le più importanti aziende e pubbliche amministrazioni del mondo. In particolare, nell’ultimo anno, conta tra i suoi clienti 89 delle 100 aziende della classifica Fortune Global 100 e oltre tre quarti delle Fortune Global 500. Fra i 100 principali clienti dell’ultimo anno, 99 si affidano ad Accenture da almeno 5 anni e 91 sono clienti da almeno 10 anni. In Italia, Accenture opera per 15 tra i primi 20 gruppi finanziari nazionali, per le prime 4 società assicurative e per 11 tra i primi 15 gruppi industriali.

Il ruolo di Accenture all’Expo Milano 2015 

La Service Delivery Platform progettata e realizzata da Accenture è il cuore IT che gestisce Expo Milano 2015 come società e come grande evento, garantendo l’integrazione di tutte le applicazioni dei partner, pubblici e privati, in un ecosistema di business complesso.

La piattaforma supporta, tra gli altri, il sistema di e-ticketing, la gestione dei parcheggi e degli accessi al sito, fino al feed back del gradimento del pubblico al termine dell’esposizione. Inoltre, i visitatori di Expo Milano 2015 avranno a disposizione servizi digitali innovativi che consentiranno loro di vivere un’esperienza “totalmente connessa”. Per tutta la durata dell’evento, infatti, i sistemi di Analytics, di Presence Location Management e di e-Couponing permetteranno ai visitatori di ricevere sui propri dispositivi mobili (e al contempo a espositori, partner, e gestori dei padiglioni dei vari paesi di inviare in modo mirato) notifiche in tempo reale su eventi imminenti e punti di interesse; offerte promozionali; inviti speciali e molto altro, il tutto sulla base delle loro preferenze e della loro posizione all’interno del sito espositivo.

Tutto questo sarà facilmente gestibile dal visitatore attraverso l’interfaccia gratuita che potrà installare sui propri sistemi digitali mobili (smartphone, tablet, pc ecc.). Si tratta della Official App di Expo Milano 2015, sempre realizzata da Accenture. E’ la guida interattiva all’evento, che si integra con il portale istituzionale di Expo Milano 2015 e, più in generale, con tutti i servizi digitali abilitati dalla Service Delivery Platform. La App consente agli utenti di gestire un profilo personale da cui è possibile programmare la visita ad Expo, acquistare i biglietti d’ingresso e costruirsi un’agenda personalizzata di eventi. Contiene la mappa interattiva del sito espositivo e fornirà ai visitatori di Expo avvisi e informazioni in tempo reale, selezionati in base alla propria ubicazione, il calendario delle manifestazioni in programma e aggiornamenti quotidiani. Come abbiamo visto, l’applicazione fornirà anche tutte le indicazioni utili per raggiungere gli eventi all’interno di Expo e aggiornerà gli utenti su coupon o offerte speciali che gli espositori o i partner di Expo potrebbero lanciare durante l’evento.

Un po’ di storia

Accenture ha una lunga storia. Alle origini era la divisione di consulenza della società fondata da Arthur Andersen e Clarence DeLany nel lontano 1913. Nel 1989, la divisione si distinse dalla casa madre ed iniziò ad utilizzare il nome Andersen Consulting. Nell’agosto del 2000 la Andersen Consulting ruppe i contratti con la Arthur Andersen. E sulla base delle decisioni del successivo arbitrato, dovette pagare circa 1,2 miliardi di dollari alla Arthur Andersen, e le venne richiesto il cambio del nome. Un cambio che si rivelò  fortunato, visto che evitò a quella che nel frattempo era diventata Accenture di essere confusa con la vecchia casa madre quando la Arthur Andersen venne sciolta per il ruolo avuto nelle scandalo Enron. Il 1º gennaio del 2001 la Andersen Consulting prende quindi l’attuale nome di Accenture: una parola che deriva dall’espressione inglese “Accent on the future” (accento sul futuro). Un nome proposto non da una società specializzata in marketing che pure era stata incaricata della ricerca ma da Kim Petersen, un dipendente danese dell’ufficio di Oslo della società che aveva partecipato a una competizione interna per individuare il nuovo brand.

Dal 19 luglio del 2001 Accenture è quotata alla Borsa di New York (NYSE). Nell’ottobre del 2002, l’ufficio GAO del Congresso degli Stati Uniti indicava Accenture come una delle quattro aziende che collaboravano con il governo federale, pur avendo sede in una nazione considerata paradiso fiscale, le isole Bemuda. Questo ha fatto sì che il 26 maggio del 2009 il consiglio di amministrazione della società approvasse lo spostamento della sede in Irlanda, paese dove tuttora ha la sua sede ufficiale.

Accenture è presente In Italia dal 1957, grazie alla volontà di un gruppo di imprenditori e manager italiani, e si avvale di un network internazionale per risorse, competenze ed esperienza. Nell’ultimo anno fiscale sono state erogate nel nostro Paese più di 450.000 ore di formazione nell’ambito delle strategie di sviluppo delle risorse umane. Oltre ad Accenture Spa, in Italia sono presenti sette società operative che forniscono servizi tecnologici e di Business Process Outsourcing standardizzati, avvalendosi degli asset di Accenture e dei processi messi a punto per rispondere alle esigenze specifiche dei clienti. Dal settembre 2001 Accenture Italia guida la “Region IGEM”, un’area geografica molto vasta che comprende Grecia, Turchia, Middle East, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania e Russia, accompagnandone lo sviluppo grazie a programmi di trasformazione e innovazione.

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