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Europei, per l’Italia notte magica: il 3 a 0 alla Turchia fa sognare

Debutto da favola della nostra Nazionale agli Europei di calcio: i gol di Berardi, Immobile e Insigne travolgono i turchi e ci fanno sognare

Europei, per l’Italia notte magica: il 3 a 0 alla Turchia fa sognare

Se il buongiorno si vede dal mattino…L’Italia parte forte in quest’edizione ritardata di Euro 2020, vincendo 3-0 contro la Turchia e lanciando un messaggio molto importante a tutte le concorrenti: per la vittoria finale c’è anche lei, in attesa, ovviamente, delle risposte altrui. Un successo netto quello degli azzurri, sancito anzitutto sul piano del gioco, dove la superiorità sui turchi è stata netta e incontestabile, da qualsiasi punto di vista. Tattico, vista l’arrendevolezza degli uomini di Gunes, costretti sin dall’inizio a una gara ultra-difensiva, ma soprattutto caratteriale e tecnico, alla luce di un predominio troppo superiore per passare sotto silenzio.

Mancini, consapevole che i turchi avrebbero fatto le barricate, aveva pensato anzitutto a tenere il pallone, consapevole che, dai e dai, il muro rosso sarebbe caduto: così è stato, tanto che nel finale si è potuto addirittura permettere il lusso di fare un po’ di turnover, evidentemente ragionando già in chiave Svizzera. Oggi, comunque vada la sfida di Baku tra gli svizzeri e il Galles (ore 15), gli azzurri guarderanno tutti dall’alto in basso, consapevoli di aver lanciato un segnale importantissimo alla concorrenza, nessuno escluso.

“Abbiamo fatto una buona partita, pure nel primo tempo dove non abbiamo trovato il gol – il commento di Mancini -. Messaggio alle altre squadre? Era importante iniziare bene, è una bella soddisfazione per tutti gli italiani. Spero in tante altre serate così, mancano solo sei partite a Wembley…”. “Abbiamo fatto il nostro dovere, dovevamo partire benissimo e lo abbiamo fatto – gli ha fatto eco Ciro Immobile -. Vincere 3-0 davanti ai tifosi e vederli felici è stato bellissimo, la dedichiamo a tutta la gente che ha sofferto e continua a soffrire per questo maledetto virus”.

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene, ma guai a pensare che il match sia stato come bere un bicchiere d’acqua. Per tutto il primo tempo la Turchia ha tenuto il campo perfettamente, correndo pericoli solo da calci piazzati e su un tiro, sbilenco, di Insigne. A inizio ripresa però, complice l’insistenza azzurra, ecco la giocata decisiva, capace di frantumare in mille pezzi il muro turco, seppur con un po’ di fortuna: cross di Berardi e deviazione sfortunata di Demiral, per l’1-0 azzurro (53’).

Da lì in poi è cominciata un’altra partita, con la Turchia costretta a cambiare strategia e l’Italia ad approfittarne, come uno squalo che sente l’odore del sangue. Il primo morso è arrivato al 66’ con Immobile, rapace nell’approfittare di una respinta corta di Çakir su tiro di Spinazzola, il secondo invece lo ha messo a segno Insigne, chirurgico nel classico “destro a giro” dopo un tocco liberatorio dello stesso Ciro (79’).

Un 3-0 netto, totale, che non lascia spazio a recriminazioni di nessun tipo, e che anzi finisce per esaltare, persino oltremisura, la prestazione degli azzurri, giunti al 28esimo risultato utile consecutivo, il nono senza subire gol. La sensazione di un’Italia molto competitiva resta, ma guai a pensare che la strada possa essere tutta in discesa: anche ieri, infatti, fino all’autogol di Demiral, si sono viste le difficoltà della squadra a scardinare le difese chiuse, copione che rischia di ripetersi sia mercoledì con la Svizzera che domenica contro il Galles.

Mancini lo sa bene, dunque c’è da scommettere che terrà i suoi coi piedi per terra, o quantomeno ci proverà. Perché da oggi, evidentemente, anche gli altri guarderanno con altri occhi questa Italia, capace di vincere, e convincere, come poche volte prima, annullando quasi del tutto il cosiddetto effetto sorpresa, specialmente in campo europeo.

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