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Enel: meno utili e più debiti nei 9 mesi

L’ad Starace: “Il gruppo ha fatto fronte all’incertezza associata al contesto macroeconomico europeo, all’effetto cambio in Russia e America Latina e all’impatto delle misure regolatorie introdotte in Spagna” – Il consigliere indipendente Salvatorfe Mancuso, che era stato raggiunto da un avviso di garanzia, si è dimesso “per ragioni personali”

Enel: meno utili e più debiti nei 9 mesi

Enel ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con un utile netto ordinario del gruppo a 1.870 milioni di euro, in calo del 18,9% rispetto ai 2.307 milioni registrati fra gennaio e settembre 2014. L’indebitamento finanziario netto è invece salito del 12,3%, a 44.578 milioni di euro, dai 39.706 milioni del 31 dicembre 2013. Quanto ai ricavi, si sono fermati a 54.075 milioni di euro, in calo del 6,5% su anno. 

“I risultati dei primi nove mesi dimostrano una sostanziale resilienza del gruppo nel far fronte alla perdurante incertezza associata al contesto macroeconomico europeo, all’effetto cambio in Russia e America Latina e all’impatto delle misure regolatorie introdotte in Spagna – ha commentato Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel -. Nel prossimo trimestre Enel continuerà a focalizzarsi su mercati emergenti ed energie rinnovabili, potendo far leva su un portafoglio diversificato e sulla nuova e più efficace struttura organizzativa. Entrambi i fattori ci consentono di continuare a creare valore e, unitamente al recente scorporo delle attività del Latin America da quelle della Penisola Iberica, nonché all’operazione in corso in Spagna, ci permettono di guardare con fiducia al raggiungimento dei target di fine anno in termini di Ebitda e Utile Netto Ordinario, già annunciati ai mercati”.



L’Ebitda dei primi 9 mesi ha raggiunto i 11.608 milioni di euro (-3% rispetto agli 11.966 milioni dello stesso periodo del 2013), mentre l’Ebit si è fermato a 7.155 milioni di euro (-2,7%). Oggi a Piazza Affari il titolo Enel ha chiuso in rialzo dello 0,31%, a 3,928 euro.

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