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Enel, Generali e Intesa rilanciano Piazza Affari

Con rialzi superiori al 3% Enel e Generali – che tra oggi e domani si presentano nella City con i loro nuovi piani- e Intesa Sanpaolo ridanno sprint a Piazza Affari che a metà giornata guadagna l’1,8% ed è la miglioro Borsa d’Europa dopo giorni di sofferenza

Listini europei positivi a metà seduta, con Milano esuberante in maglia rosa, trascinata da Enel, energetici e bancari. Cala lo spread fra Btp e Bund, mentre il governatore di Bankitalia Ignazio Visco ridimensiona l’allarmismo del Financial Times: “Vinca il sì o il no – dice a La Stampa – l’Italia dovrà andare avanti con le riforme”.

Sui mercati non sembra allentarsi l’effetto petrolio e quello di Trump, che ha già messo a punto il piano dei primi 100 giorni, dove non si parla di muri col Messico o abolizione dell’Obamacare, ma del ritiro del TPP, accordo commerciale verso 12 paesi asiatici che doveva essere siglato entro l’anno. Ieri, a Wall Street, per la prima volta dal ’99, tutti e 4 i listini (compreso quello delle small cap) hanno segnato un record. L’eco arriva stamane ai mercati asiatici, che sembrano scommettere anche su un accordo per la riduzione della produzione di oro nero. Chiude bene Tokio, positive le borse cinesi e ancor meglio Hong Kong. In Europa tutti i listini hanno il segno più davanti: alle 12 Milano segna +1,79%, Londra +0,96%, Parigi +0,68%, Madrid +0,47%, Francoforte +0,62%.  

Lo spread del decennale italiano col corrispettivo tedesco scende del 3,56%, a 173,30 punti base. Brent in crescita del 1,60%, oro +0,25%. Le materie prime viaggiano forte ed è soprattutto il settore minerario a sostenere il paniere del Vecchio continente, aiutato dalla risalita dei prezzi di metalli come alluminio e rame.  Fra le società in evidenza Anglo American, BHP Billiton e Antofagasta segnano rialzi tra il 4 e il 5,3%. Lo STOXX Europe 600 Oil and Gas sale dell’1%.

Nel Ftse Mib troviamo Enel effervescente: +3,56% dopo la presentazione dei conti e del piano industriale 2017-2019. I petroliferi scoppiettanti: Eni +2,31%; Saipem +0,77%; Tenaris +0,54%.

L’intero comparto bancario e assicurativo è positivo e anche Mps mette a segno un piccolo rialzo dello 0,18%. Brillanti le popolari (tutte fra l’1% e il 2%); Intesa +2,98%; Unicredit 1,48%. Scivola invece Ubi Banca (-0,10%), in attesa del via libera della Bce per 3 delle 4 good bank (Marche, Etruria e Chieti), che dovrebbe arrivare giovedì.

Sul fronte assicurativo splendono le Generali, +3,56%. Domani, all’Investor Day di Londra, il gruppo comunicherà l’aggiornamento del piano industriale 2015/18. La prima versione era stata predisposta dall’ex ceo Mario Greco e gli obiettivi erano stati confermati dal nuovo amministratore delegato Philippe Donnet e dal dg, Alberto Minali. Oggi si vogliono conoscere le strategie nel contesto sfidante del settore assicurativo. Bene Unipol e Unipolsai.

Prevalgono gli acquisti su Stmicroelectronics (+2,95%): driver principale della salita è l’assist fornito dagli analisti di Oddo Securities che hanno fissato il giudizio sul titolo a “buy” alzando il target price a 10 euro. Per l’automotive giornata rosa di Ferrari (+0,59%) e Fiat (+2,26%): gli analisti di Berenberg Consigliano “buy” sulle prime fissando il target price a 65 euro, mentre suggeriscono di tenere “hold” le seconde e fissano il prezzo obiettivo a 7,7 euro. Recupera un po’ del terreno perduto Italgas (+1,60%).

In controtendenza Luxottica, che verso le 12, arretra dell’1,49% per le prese di profitto dopo il rally degli ultimi giorni.

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