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Elezioni choc: l’altalena degli exit poll gela i mercati che ora temono l’ingovernabilità

Gentili (Nextam): “Non è una reazione esagerata, i mercati temono l’incertezza. In questo scenario listini in discesa nei prossimi mesi” – Quadro ribaltato anche sul fronte valutario: eurodollaro rompe al ribasso 1,32 – Spreafico (Schroders): “Spread a rischio di tensioni con nuove elezioni”

Elezioni choc: l’altalena degli exit poll gela i mercati che ora temono l’ingovernabilità

Doccia fredda sulle Borse mondiali dopo le proiezioni al Senato. Che sconfessano i primi exit poll, almeno per quanto riguarda una possibile schiarita a favore della governabilità. Il sorpasso della coalizione di Centrodestra al Senato ha spiazzato i mercati che speravano in un risultato che rendesse chiara la possibilità di maggioranza stabile. Anche il Ft Times, che ha prontamente titolato ai primi exit poll “Centrosinistra verso il trionfo”, ha dovuto fare un passo indietro e ora titola “Gli exit poll lasciano il risultato incerto”.

Lo choc ha fatto frenare Wall Street (il Dow Jones è passtao in negativo alla chiusura dell’Europa)e le Piazze Europee, che comunque chiudono positive, e gelato Piazza Affari che passa brevemente in negativo per poi rislaire poco sopra la parità rispetto al +4% precedente ai risultati, con una raffica di sospensioni sui titoli principali. Anche lo spread ha accelerato ed è tornato di nuovo sopra i 270 punti base. Il Ftse Mib ha poi ripreso leggermente quota e ha chiuso a +0,73%.

“Non è una reazione esagerata quella dei mercati – spiega a Firstonline Carlo Gentili di Nextam Partners – rispetto al risultato annunciato dall’exit poll la situazione è radicalmente cambiata e i mercati temono l’incertezza o l’affermazione di chi propone di uscire dall’Europa. Alcune cose cose dette in campagna elettorale sono totalmente improponibili e irrealizzabili. Una situazione che per i prossimi mesi indica che ci possiamo aspettare una discesa dei mercati, non si parla neanche di montagne russe, se la situazione è così di risalite non ne vedo”.L’importanza della governabilità è sottolineata anche dal Wall Street journal per cui il governo stabile è necessario per “guidare un’economia malata ed evitare che il Paese diventi di nuovo un problema per l’Europa”.

L’incertezza del risultato è alta, così come la volatilità sui mercati. Nelle sale operative si segnala come si stia materializzando “il peggior scenario possibile: quello della ingovernabilità” Al momento della diffusione dei primi istant pool lo spread tra BTp e Bund ha toccato il minimo di giornata, sotto i 260 punti base. Poi con l’arrivo delle prime proiezioni, che hanno ribaltato l’esito degli istant poll, rilevano gli operatori, c’è stato un “forte movimento in uscita sul BTp decennale”, che ha spianato la strada per “una ondata diffusa di vendite sulla curva italiana”. Lo spread ha così superato i 280 punti base per poi ripiegare fino a 277 centesimi.

Quadro ribaltato anche sul fronte valutario. Dopo una generale propensione al rischio che ha premiato l’Eurodollaro, riportatosi a 1,33 e l’azionario europeo, con le elezioni italiane e la prospettiva di ingovernabilità, “subito l’eurodollaro ha stornato rompendo al ribasso l’1,32 dal quale si potrebbe affondare verso il cruciale livello di 1,3150”, ha spiegato Davide Marone, analista di FXCM Italia.

Ma c’è un aspetto positivo per i mercati, exploit Grillo permettendo. “Il rischio non era solo l’ingovernabilità – afferma Mario Spreafico di Schroders – ma anche la spaccatura con tanti partiti che non riescono a mettersi insieme. Al momento non la vedo così drammatica, sembra che nonostante tutto sia stata confermata un’architettura bipolare. Sullo spread dipenderà molto se si andrà a nuove elezioni o meno. Le tensioni potrebbero rientrare se si facesse un governo di grande coalizione”.

Curioso l’andamento dio Mediaset che è stato spinto al rialzo fino a +10% spinto da possibili scenari post sconfitta di fusioni, cessioni, per poi sgonfiarsi con il mercato.

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