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Brembo acquista il 2,4% di Pirelli e Camfin risponde

L’ingresso dell’azienda di Bombassei in Pirelli “non è speculativo” e può aprire nuovi scenari, ma Tronchetti Provera frena: “Il nostro percorso resta immutato e l’ingresso di Brembo conferma la bontà del lavoro fatto” – Intanto Camfin si allea con il cinese Niu per rafforzare la sua posizione in Pirelli

Brembo acquista il 2,4% di Pirelli e Camfin risponde

La Brembo di Alberto Bombassei, colosso mondiale dei freni per auto fortemente proiettato sui mercati internazionali e sulla Cina, ha annunciato ieri di aver acquistato il 2,4% del capitale di Pirelli, a sua volta gigante delle gomme di alta gamma da qualche anno controllata da Chem-China, che ne detiene il 46%.

Ma l’ingresso della bergamasca Brembo nel capitale non è l’unica novità degli ultimi giorni nell’azionario della Pirelli. Il miliardario cinese Niu Hishun – fondatore della Hixih Rubber Industry, che dal 2005 ha una joint venture con la Bicocca – ha infatti comprato a termine attraverso un derivato il 5% di Pirelli stessa che, secondo quanto riferisce stamattina il quotidiano “la Repubblica”, sarà probabilmente girato all’azionista di maggioranza. Prima della riapertura della Borsa di stamattina la Camfin, finanziaria indirettamente controllata da Marco Tronchetti Provera e legata da una solida partnership con Chem-China in Pirelli, ha fatto sapere di aver sottoscritto un Memorandum d’intesa preliminare con la famiglia Niu per valutare una potenziale alleanza strategica con l’obiettivo di rafforzare la posizione di camfin in Pirelli e sviluppare di comuni iniziative di private equity, compreso l’healthcare.



Secondo il quotidiano romano, la mossa di Bombassei, che ha investito di suo in Pirelli affiancando l’investimento della sua Brembo fino a raggiungere insieme il 2,43%, non è casuale ma potrebbe aprire la strada a nuovi scenari e forse, nei tempi e nei modi da valutare, a un possibile matrimonio, anche se le sinergie tra freni e gomme sarebbero più sui costi che sui ricavi. Quel che è certo – tiene a sottolineare una nota della stessa Brembo – è che “la partecipazione non è di tipo speculativo ma adotta un approccio di lungo periodo”. Per questo l’azienda bergamasca ha “deciso autonomamente di investire in Pirelli, un’azienda che per storia, brand, leadership e propensione all’innovazione rappresenta, come Brembo, un’eccellenza”.

Per affrontare nuove sfide, Bombassei, tipica espressione del capitalismo familiare e del Made in Italy, pensa da tempo a fare un salto di qualità dimensionale con un’acquisizione di grande rilievo, anche a costo di diluire la propria partecipazione e senza l’ossessione del controllo societario.

Ma Pirelli e il suo numero uno, Marco Tronchetti Provera, non abbassano la guardia: “Il percorso di business di Pirelli prosegue immutato. Il rafforzamento dei soci italiani e cinesi avvenuto negli ultimi mesi e l’ingresso di nuovi soci come Brembo confermano la bontà del lavoro fatto in questi anni”.

Intanto, Pirelli ha sottoscritto con un pool di banche una nuova linea di credito da 800 milioni di euro con scadenza a 5 anni. Lo comunica il gruppo in una nota, precisando che il nuovo finanziamento sarà utilizzato in primo luogo per rimborsare parte del debito esistente, permettendo al gruppo di aumentare la copertura delle scadenze del debito, “almeno fino ai prossimi 3 anni circa, a condizioni economiche leggermente migliorative rispetto a quanto rappresentato nel Piano Industriale”.

Inoltre, nei giorni scorsi Pirelli aveva allungato la scadenza di una linea di credito da 200 milioni di oltre un anno, portandola da giugno 2020 a settembre 2021.

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