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Borse: Asia ancora giù a causa del rallentamento cinese

Le borse asiatiche hanno continuato a scendere, a causa di rinnovate preoccupazioni che il rallentamento cinese influenzi negativamente il recupero dell’economia mondiale.

Borse: Asia ancora giù a causa del rallentamento cinese

Le borse asiatiche hanno continuato a scendere, a causa di rinnovate preoccupazioni che il rallentamento cinese influenzi negativamente il recupero dell’economia mondiale. Di questi giorni è infatti la notizia che il Pil cinese si è espanso “solo” del 7,7%, una percentuale al di sotto delle stime degli analisti, e che la produzione industriale si è assestata sull’8,9% contro una previsione del 10,1 per cento.

Il calo è stato guidato dal settore minerario, in sofferenza per via della diminuzione dei prezzi delle materie prime.

Tra i titoli delle commodity, BHP Billiton, il più grande gruppo minerario mondiale, è sceso dell’1,6% a Sydney. Newcrest Mining, il maggior produttore australiano di oro, è precipitato del 5,8% in un momento in cui i prezzi dei lingotti hanno subito il peggior capitombolo degli ultimi trent’anni. Sul fronte manifatturiero Sony, produttore dei televisori Bravia e delle console PlayStation, è crollato del 5,1% a causa di preoccupazioni che il rafforzamento dello yen possa compromettere le entrate dall’estero.

L’indice MSCI Asia Pacific ha perso lo 0,8% a 135.98 alle 10:33 a Tokyo, con quattro titoli in discesa per ognuno in salita. Il Nikkei 225 Stock Average perdeva l’1,1% e il sudcoreano Kospi lo 0,4 per cento. Il Taiex di Taiwan lasciava sul terreno lo 0,3%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong si contraeva dell’1 per cento.

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