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Borse 28 giugno pomeriggio: i mercati dribblano Lagarde e Powell e a Piazza Affari brilla Tim

Mercati azionari tonici malgrado l’annuncio di nuovi rialzi dei tassi – Spicca il volo Tim che fiuta la possibile conclusione della vendita della rete

Borse 28 giugno pomeriggio: i mercati dribblano Lagarde e Powell e a Piazza Affari brilla Tim

Le Borse europee mantengono un’intonazione positiva e chiudono anche oggi in verde, nonostante Wall Street si muova contrastata nelle prime ore di scambi e, a Sintra, i banchieri centrali ribadiscano i loro intenti rialzisti sui tassi. In particolare il presidente della Fed Jerome Powell sostiene che la maggioranza del comitato vuole ancora due aumenti da qui a fine anno, ma offre un messaggio rassicurante sul versante della crescita: “una recessione è possibile – dice – ma non è lo scenario più probabile”. 

La numero uno della Bce Christine Lagarde d’altra parte ripete che a luglio ci sarà una nuova stretta, ma aggiunge che sarà “leggera”, mentre a settembre si terrà conto dei nuovi dati.

Molto critica su Eurotower è la premier italiana Giorgia Meloni, secondo la quale l’approccio della Bce è “semplicistico” e può danneggiare l’economia, il tutto mentre il paese si prepara a giocare la partita per sostituire Fabio Panetta nel Board della Bce. Panetta infatti è stato indicato come prossimo governatore della Banca d’Italia. 

In questo contesto Piazza Affari sale dello 0,86% e chiude a 27,637 punti base al traino di Telecom +3,51%. Il clima è simile nel resto d’Europa, dove Francoforte si apprezza dello 0,68%, Parigi dello 0,98%, Amsterdam +0,95%, Madrid +0,9%, Londra +0,49%. Tra i settori più vivaci si distinguono industria, tech e costruzioni.

Nuovo record di Apple a New York

A New York Wall Street ha aperto in calo, dopo i solidi guadagni di ieri dovuti a un quadro macroeconomico migliore delle attese che ha galvanizzato i colossi tecnologici. Oggi sembrava che le cose sarebbero andate diversamente, soprattutto perché il Wall Street Journal aveva scritto che il governo Usa sta prendendo in considerazione nuove restrizioni sulle esportazioni di chip di intelligenza artificiale in Cina. Poi però il vento è cambiato e il Nasdaq ora è in progresso. In particolare Apple sta toccando un nuovo record storico oltre 189 dollari per azione e sembra sempre più vicina alla quota di capitalizzazione di 3000 miliardi di dollari, una cifra impressionante e paragonabile al pil della Francia.

Nvidia e Amd, che sono partite in ribasso, stanno recuperando la parità.

Si rafforza il dollaro; corre il petrolio

I toni severi del presidente della Fed e un quadro macro nordamericano che sembra allontanare il rischio recessione offrono sostegno al dollaro, che tratta in rialzo contro le principali valute. L’euro perde circa mezzo punto percentuale contro la moneta statunitense e tratta sul filo si 1,09. È debole lo yen, con la politica ultra accomodante della BoJ.

Il petrolio trova spunti rialzisti dopo il calo delle scorte statunitensi superiore alle attese, che fa supporre una domanda robusta e compensa almeno parzialmente i timori per il rialzo dei tassi di interesse. Al momento il contratto Brent di settembre si apprezza dell’1,9% a 73,9 dollari al barile; quello Wti agosto, cresce del 2,2% a 69,2 dollari al barile.

Prosegue in altalena la settimana dei future del gas, che oggi scendono ad Amsterdam del 2,12% a 33,775 euro al Mwh.

Frena l’inflazione in Italia, spread in rialzo

Proprio il ridimensionamento dei prezzi dell’energia è all’origine del rallentamento dell’inflazione in Italia nel mese di giugno, che si ferma al 6,4% contro attese al 6,8% e il +7,6% di maggio.

Rallenta inoltre anche l’inflazione di fondo, quella depurata dai costi volatili di energia e alimenti freschi (5,6% da 6%).

La corsa dei prezzi più lenta non aiuta lo spread, che resta in ogni caso relativamente stabile così come i rendimenti. In chiusura il differenziale tra Btp 10 anni e omologo tedesco è a 159 punti base (+2%) con tassi rispettivamente di +3,9% e +2,31%.

Piazza Affari tonica con l’industria

A dare sprint al principale indice di Piazza Affari sono stati oggi soprattutto idoli industriali come Prysmian +3,11%, Stm +2,89%, Saipem +2,8%, Ferrari +2,61%, Leonardo +1,38%.

Telecom svetta, sostenuta dal buy di alcuni analisti di Equita Sim e Banca Akros, dopo che il presidente, Rossi, ha difeso la separazione della rete.

Cauta Eni +0,44%, che ha firmato con Perenco l’accordo per la cessione della partecipazione in alcuni permessi petroliferi in Congo, marginali rispetto alla strategia della società energetica nel paese. Il valore dell’operazione è di 300 milioni di dollari circa, inclusi i corrispettivi fissi e quelli legati alla contingenza.

Sono solo sei le blue chip in calo e segnano modestissimi ribassi: Iveco -0,51%, Italgas -0,46%, Generali -0,19%, Nexi -0,11%, Unicredit -0,05%, Unipol -0,02%.

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