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Borsa senza sprint, bene Generali e A2A

Giornata di riflessione sulle Piazze europee. Milano non fa eccezione: i riflettori restano puntati su Mps e sulle nozze Bpm-Bpop sulle quali è atteso in giornata l’ok della Bce. Dalla debolezza di fondo si salvano le assicurazioni, in controtendenza anche l’utility milanese dopo l’accordo con Telecom sulla fibra.

Borse deboli all’indomani del meeting della Bce che ha lasciato i tassi invariati e non ha introdotto nuove misure di politica monetaria. Il Ftse Mib cede lo 0,3% appesantito da Buzzi Unicem -2,6%, Recordati -1,71%, Campari -1,33%, Terna -1,22% e Unicredit -1,09%.  

Mps -0,49% dopo le dimissioni di Viola e in attesa della nuova nomina alla guida della banca. Si va verso una sostituzione-lampo per rispettare i tempi della presentazione del nuovo piano industriale al mercato e per l’avvio dell’aumento di capitale che, secondo fonti citate da Reuters, potrebbe slittare di alcuni mesi. l ministero dell’Economia, che è anche azionista dell’istituto al 4%, ha fatto sapere che “la situazione è sotto controllo”, confermando che la nomina del nuovo Ad di Rocca Salimbeni avverrà a breve. In pole sembra esserci Marco Morelli, numero uno di Merrill Lynch. 
 
Occhi anche su Bpm -0,10% e Banco Popolare -0,08% dopo che la Banca d’Italia ha rilasciato l’autorizzazione alle nozze “considerato l’esito dell’istruttoria condotta” e “l’assenza di obiezioni da parte della Bce”. Già oggi, dovrebbe arrivare anche dalla Bce la concessione della licenza bancaria che permetterà di operare al Banco Bpm. 
 
 Controcorrente invece sopra il punto percentuale Unpol +1,6%, Generali +1,35%, Azimut +1,3%, A2A +1,12%. Il Sole 24 Ore riporta che Telecom Italia ha siglato nelle scorse settimane un accordo con A2A per lo sviluppo comune delle infrastrutture in fibra ottica a Milano.
 
In Europa Parigi cede lo 0,42%, Francoforte lo 0,34% e Londra lo 0,26%. La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo dello 0,75%, dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione in Cina caduta in agosto al livello più basso da un anno. Shanghai ha terminato in calo dello 0,55%. Tokyo +0,04% 
 
Sul fronte delle banche centrali i mercati ora guardano al 21 settembre giorno in cui si riunirà sia la Banca del Giappone sia la Fed (il cui meeting inizia il 20 settembre). 
 
Lo spread Btp bund è a 120 punti base e rendimento all’1,19%. Il Tesoro ha comunicato l’importo delle aste a medio termine di martedì 16. Saranno offerti da 1,5 a 2 miliardi di Btp a 3 anni, da 3,5 a 4 miliardi del nuovo Btp 7 anni; da 750 milioni a 1,25 miliardi del Btp a 20 anni e da 500 a 750 milioni del Btp a 30 anni.  
 
Sul fronte macro questa mattina la Germania ha pubblicato il dato sul surplus commerciale che è sceso a 19,4 miliardi a luglio, a causa di una forte contrazione dell’export. Le esportazioni sono scese del 2,6% su mese (-6,5% su anno) a 97,1 miliardi, il più basso livello da gennaio 2015. L’import si è ridotto dello 0,7% su mese (-10% su anno) a circa 77,7 miliardi. In Francia la produzione industriale è scesa dello 0,6% congiunturale a luglio, dopo il calo dello 0,7% registrato a giugno. In Spagna la produzione industriale è aumentata dello 0,2% congiunturale a luglio, con un rialzo del settore energetico che ha compensato il calo dei prodotti di consumo. 
 
In Gran Bretagna il deficit commerciale è sceso a luglio a 11,8 miliardi di sterline dai 12,9 miliardi di giugno, in linea con le previsioni. Il deficit commerciale con i paesi non-Ue è sceso a 4,2 miliardi dai 4,7 miliardi di giugno

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