Le Borse europee avanzano in territorio positivo, mentre i mercati digeriscono gli ultimi dati sul mercato del lavoro statunitense, che rafforzano le aspettative di un possibile allentamento monetario da parte della Fed. A dicembre il tasso di disoccupazione è sceso al 4,4%, meglio delle attese, ma la creazione di nuovi posti di lavoro si è fermata a 50mila unità, ben al di sotto delle stime degli analisti. Sempre dagli Stati Uniti c’è attesa per la decisione della Corte Suprema su alcuni dazi imposti dall’amministrazione Trump.
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L’indice d’area del Vecchio Continente, lo Stoxx 600, segna un quarto di punto percentuale di rialzo con gli energetici in rialzo mentre il petrolio sale con le rivolte di piazza in Iran e le tensioni in Venezuela. Guadagni per Francoforte, Parigi, Londra, negativa Madrid, mentre Milano oscilla sulla parità con Amplifon e Stellantis che salgono più di altri. Tra i peggiori Italgas e Poste.
Lo spread tra Btp e Bund sempre sui minimi dal 2008 è a 63,6 punti base. E si conferma anche la discesa dei rendimenti con il decennale italiano al 3,49% mentre l’Oat francese è al 3,51% e il dieci anni tedesco è al 2,48%.
Tra i metalli sale deciso l’argento a 78 dollari l’oncia. Buon passo anche dell’oro a 4.475 dollari l’oncia. Sempre tra le materie prime il gas tocca i 28 euro al megawattora. Infine, sul fronte dei cambi, l’euro è debole sul dollaro.