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Borsa oggi 5 febbraio: la Bce non sorprende, l’Europa peggiora dopo i dati Usa. Petrolio giù e a Milano scivola Stellantis – DIRETTA

Dopo la BoE anche la Bce mantiene i tassi invariati. Borse Ue chiudono in rosso seguendo Wall Street: licenziamenti record negli Usa

Borsa oggi 5 febbraio: la Bce non sorprende, l’Europa peggiora dopo i dati Usa. Petrolio giù e a Milano scivola Stellantis – DIRETTA

Le Borse europee chiudono in profondo rosso zavorrate dai ribassi di Wall Street. Negli Stati Uniti, il report di Challenger, Gray & Christmas evidenzia un aumento record dei licenziamenti a gennaio, mentre le nuove assunzioni restano basse, alimentando segnali di preoccupazione in vista del rapporto sull’occupazione. Inoltre, le richieste dei sussidi di disoccupazione sono aumentate di 22mila unità a 231mila, con le attese a 212mila.

Nel frattempo in Europa, come ampiamente previsto, la Banca centrale europea ha lasciato i tassi invariati: il tasso sui depositi resta al 2%, mantenendo cautela sulle prospettive economiche. Anche la Bank of England ha confermato il tasso di riferimento al 3,75%, con una spaccatura interna 5-4: quattro membri avrebbero preferito un taglio a 3,5%.

A Wall Street il settore tech resta sotto pressione: Alphabet (Google) scivola nonostante conti sopra le stime, penalizzata dai massicci investimenti sull’intelligenza artificiale, mentre Qualcomm soffre per un outlook debole legato alla carenza di chip di memoria. Pesano, oltre agli ultimi dati sul lavoro, anche i continui cali di argento e bitcoin, a dimostrazione di una fase “risk off”.

Tornando alle trimestrali, in Europa, la spagnola Bbva ha registrato un utile netto in rialzo del 4,5% nel quarto trimestre, mentre Bnp Paribas ha rivisto al rialzo il target di redditività 2028, promettendo ulteriori tagli ai costi. A Copenaghen Maersk crolla dopo l’annuncio del taglio del 15% dei dipendenti e delle stime 2026 deludenti, mentre a Stoccolma Volvo Cars registra un tracollo, con conti 2025 nettamente al di sotto delle attese. Da segnalare anche l’annuncio di Rio Tinto che ha chiuso la porta a qualsiasi accordo di fusioni con Glencore (in caduta libera a Londra) che avrebbe portato alla nascita di un colosso dei minerali.

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A Piazza Affari, che archivia la seduta in ribasso dell’1,75%, Stellantis perde oltre il 5% per ritardi nei nuovi modelli, seguito a ruota dalle big bancarie, con Unicredit e Intesa che mostrano perdite intorno al 4%. Si salva Bper Banca, che resta sopra la parità dopo aver registrato un utile netto di 2,1 miliardi di euro nel 2025, consolidando i risultati positivi del secondo semestre di Banca Popolare di Sondrio. Si accoda al sentiment negativo invece Mps dopo che l’assemblea ha approvato le modifiche allo statuto con la lista del Cda in attesa del via libera Bce.

Sotto i riflettori Poste Italiane, che secondo Milano Finanza-MF possiede oltre 106 milioni di azioni di risparmio Telecom Italia, tra i pochi titoli in rialzo, e riceverà circa 13 milioni di euro in contanti più azioni ordinarie, per un valore superiore a 60 milioni di euro.

Fuori dal Ftse Ovs sale dopo la pubblicazione dei conti 2025, con vendite in crescita e un ebitda stimato tra 216 e 218 milioni (+11%) e lo stop all’acquisizione di Kasanova.

Lo spread tra Btp e Bund sale a 63 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,49%.

Il dollaro riprende vigore: l’euro scambia sotto 1,18 sul biglietto verde. Prosegue il calo del Bitcoin, sotto i 70mila dollari, minimo da novembre 2024.

Volatili i metalli preziosi: l’oro spot scende a 4.919,48 dollari l’oncia, mentre l’argento perde il 10% e torna sotto gli 80 dollari.

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