Le Borse europee chiudono in ordine sparso dopo la decisione della Bce che, come da attese, ha lasciato invariati i tassi d’interesse. I listini hanno reagito con freddezza anche all’annuncio dell’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Cina sul fronte commerciale, dopo il faccia a faccia tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping, visto che l’intesa di base è risultata in linea alle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi.
Tornando alle banche centrali ieri, la Federal Reserve ha tagliato di 25 punti base il costo del denaro, al 3,75%. Il presidente Jerome Powell ha però smorzato le attese per un ulteriore ribasso dei tassi d’interesse a dicembre, asserendo che “non è scontato”. Prosegue la stagione delle trimestrali: i conti di Meta e Microsoft hanno fatto crollare i rispettivi titoli, trascinando Wall Street in calo, mentre vola Alphabet; oggi tocca ad Amazon e Apple. In Europa stamattina hanno pubblicato le trimestrali colossi come Lufthansa, Volkswagen e Ing.
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Tornando ai listini, Madrid è la piazza peggiore, seguita da Milano e Parigi. Limita i danni Francoforte. Lo spread italiano è in area 76 punti.
A Piazza Affari volano le azioni di Campari, spinte dai conti dei primi nove mesi. Crolla invece Stellantis, nonostante i ricavi del terzo trimestre siano saliti del 13% su base annuale a 37,2 miliardi di euro. Anche Prysmian accusa un calo, a dispetto del rialzo della guidance e dei conti. Tenaris guadagna, festeggiando l’utile netto migliore delle attese. L’effetto conti spinge Italgas. Fuori dal paniere principale, Webuild cede dopo lo stop al ponte sullo stretto da parte della Corte dei Conti.
Sul valutario, euro/dollaro in calo intorno a quota 1,15. Il Bitcoin cede, l’oro continua a correre.