Le Borse europee viaggiano in cauto rialzo trainate dalle trimestrali, con l’eccezione di Francoforte. A catalizzare l’attenzione degli investitori sono le tensioni geopolitiche: il presidente Usa ha cancellato l’incontro previsto con Vladimir Putin e sanzionato le due principali società petrolifere russe, Rosneft e Lukoil, mentre l’Unione Europea ha varato un nuovo pacchetto di restrizioni, vietando anche l’importazione di gas liquefatto russo. La combinazione di sanzioni e tagli produttivi dell’Opec+, che hanno ridotto l’offerta prevista di quasi il 50%, ha fatto schizzare il greggio del 5%. Sullo sfondo, l’amministrazione Trump sta valutando una stretta globale all’esportazione verso la Cina di prodotti contenenti software statunitense, dopo le ultime restrizioni introdotte da Pechino sulle terre rare.
Intanto prosegue la stagione delle trimestrali: Nokia vola grazie alla domanda di servizi AI e cloud, mentre Volvo Cars registra forti acquisti a Stoccolma. Kering corre a Parigi dopo un calo delle vendite inferiore alle attese, mentre Roche arretra, penalizzata dal dollaro nonostante una view migliorata. Oltreoceano, Wall Street parte senza scossoni ma ingrana la marcia, nonostante i pesi di Ibm e Tesla, mentre l’attenzione resta alta sull’inflazione americana, il cui dato di domani sarà decisivo in vista della riunione della Federal Reserve del 29 ottobre. Secondo Fed Watch, il mercato prevede con il 96,7% di probabilità un taglio dei tassi di 25 punti base.
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A Milano gli occhi sono su StMicroelectronics e Saipem, entrambe alla prova dei conti. Stm – in profondo rosso – chiude il terzo trimestre con ricavi a 3,19 miliardi di dollari e utile netto a 237 milioni (-29,7%), mentre Saipem registra ricavi per 11 miliardi (+8,4%) e un risultato netto di 221 milioni (+7,3%). Leonardo, riduce i guadagni nonostante l’ufficialità dell’alleanza satellitare con Thales e Airbus. Riflessi sul comparto automotive, dove Stellantis perde terreno dopo i risultati deludenti di Tesla, e sul lusso (Cucinelli e Moncler), sostenuto dai conti positivi di Kering. Eni corre grazie al rialzo dei prezzi del greggio. Pioggia di acquisti anche su Unipol.
Sul fronte bancario, Bper Banca vede la partecipazione di JP Morgan ridotta al 3%, mentre Unicredit ottiene upgrade dai broker, con target price fino a 71,6 euro.
Lo spread resta stabile a 79 punti base mentre prosegue la quarta giornata di offerta del Btp Valore con ordini per oltre 1,5 miliardi di euro e più di 46mila contratti sottoscritti.
L’oro spot mostra un lieve recupero a 4.116 dollari l’oncia (+0,49%), mentre l’argento corre di più (+1,49%). Sale il platino (+1,21%), arretra il palladio (-0,15%). Sul fronte valutario, l’euro scambia leggermente sotto 1,16 dollari.