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Borsa in altalena, balzo di Stm

A metà giornata i listini europei, compresa Piazza Affari, sono cauti in attesa della Fed – Fa la voce grossa solo Stmicroelectronics, mentre arranca il comparto bancario – Assemblea Intesa Sp: Messina conferma dividendi – Bilancio record per Snam – Spread in calo, il petrolio verso i 50 dollari al barile.

Borsa in altalena, balzo di Stm

Borse piatte a metà giornata. Vale per Piazza Affari, che intorno a mezzogiorno è in territorio leggermente negativo a 18.650 punti base, ma anche per gli altri listini europei: Londra -0,1%, Francoforte +0,2%, Parigi +0,1%. La prudenza dei mercati è da addebitare soprattutto all’attesa per la riunione della Fed di oggi: gli occhi sono tutti puntati sulla banca centrale americana, che dopo la due giorni di riunione del FOMC (il braccio operativo della Federal Reserve) annuncerà la sua decisione sui tassi.

Dalla riunione in realtà non ci si aspetta molto, dopo che la scorsa settimana la Bce di Mario Draghi ha ribadito la sua politica accomodante “ad oltranza”. Gli analisti non danno molto credito a un rialzo immediato dei tassi, aspettandoselo invece entro fine 2016.

A Milano fa la voce grossa Stmicroelectronics, di gran lunga il miglior titolo del paniere del Ftse Mib: a mezzogiorno segna il +8% a 5,635 euro per azione, dopo aver pubblicato i conti del primo trimestre che hanno sì registrato perdite quasi doppie, ma anche segnali di ripresa che evidentemente hanno convinto i mercati. Tra i migliori titoli anche Mediaset, Fca, Saipem e Cnh Industrial, con guadagni tra l’1 e il 2%.

Soffrono invece le banche: Banco Popolare è al momento la peggiore col -2,25%, Unicredit -1,5%, Bper -1,4%, Intesa Sanpaolo -0,9% a 2,446 euro nel giorno dell’assemblea dei soci, a margine della quale il Ceo Carlo Messina ha ribadito l’intenzione di distribuire 3 miliardi di dividendi nel 2016.

L’assemblea dei soci di Snam, presieduta da Lorenzo Bini Smaghi, ha approvato a grande maggioranza il bilancio record 2015: un utile netto in rialzo del 3,3% a 1,24 miliardi su ricavi pari a 3,65 miliardi (+2,3%) nonché la distribuzione di un dividendo pari a 0,25 euro per azione, in linea con il precedente, “anche in un contesto più difficile rispetto al passato”, come ha indicato l’ad Carlo Malacarne nella lettera ai soci. A fine mattinata il titolo guadagna lo 0,3% in Borsa, a 5,255 euro per azione.

Da segnalare anche un altro record storico per il Tesoro italiano sul mercato del debito. Stamattina il ministero dell’Economia ha collocato BoT con scadenza a sei mesi con un tasso d’interesse negativo a -0,172%, il livello più basso mai registrato. La domanda è stata pari a 10,487 miliardi, con rapporto di copertura rispetto all’offerta pari a 1,75. Il tasso medio ponderato semplice scaturito dall’asta è inferiore di 12 punti rispetto a quello del mese scorso e si confronta col precedente minimo di -0,112% di novembre.

Spread Btp Bund in calo a 122 punti base, mentre l’euro oggi si compra con 1.130215 dollari. Il petrolio continua a risalire la china: il Brent aggancia i 47 dollari al barile, mentre il Wti supera quota 45 dollari.

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