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Bonus edilizi: dalle facciate al superbonus, cosa cambia nel 2022

Il Governo vara una mini riforma dei bonus edilizi – Dal prossimo anno addio al bonus facciate, mentre il superbunus diventerà selettivo – Ecco tutte le novità in arrivo

Bonus edilizi: dalle facciate al superbonus, cosa cambia nel 2022

Dal superbonus 110% al bonus facciate, cambiano le regole sui bonus edilizi in vista della legge di Bilancio che dovrebbe essere esaminata dal Governo la prossima settimana. In base a quanto previsto, ci sarà l’attesa proroga al 2023 del superbonus, ma sarà selettiva, mentre a pagare le spese della sforbiciata richiesta dal ministero dell’Economia nelle scorse settimane sarà il bonus facciate, che andrà in pensione il 31 dicembre 2021. Le novità sono state anticipate nel Documento Programmatico di Bilancio già inviato alla Commissione Europea, ma saranno approfondite nella Manovra 2022 che è in dirittura d’arrivo. Facciamo il punto.

BONUS FACCIATE

Il bonus facciate al 90% non sarà rinnovato oltre la scadenza fissata per il 31 dicembre 2021, nonostante il pressing dei partiti, che avevano invece chiesto di prorogarlo, ma con una percentuale di sconto decrescente di anno in anno. Per i lavori già in corso e che si protrarranno oltre la fine del 2021, il bonus sarà sfruttabile, a condizione che il saldo in fattura relativo al 10% residuo da dare all’impresa sia pagato effettivamente entro il 31 dicembre. 



SUPERBONUS 110%.

Novità importanti arriveranno anche sul Superbonus del 110% sugli interventi di efficientamento energetico. La proroga al 2023 ci sarà, ma sarà selettiva. Il che vuol dire che l’agevolazione si applicherà solo ai condomini e alle case popolari (o equivalenti). Rimangono invece escluse le villette e le altre tipologie di immobili che potranno godere dell’agevolazione fino al 2022. Si discute inoltre, ma non non ci sono ancora decisioni sul punto, se prolungare il superbonus 110% scalando progressivamente la percentuale di credito d’imposta: al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Ma questa ipotesi, di fatto, cancellerebbe il superbonus dal 2024 visto che il bonus 65% per l’efficientamento energetico esiste già.

BONUS RISTRUTTURAZIONI ED EFFICIENTAMENTO

Una proroga secca al 31 dicembre 2022 arriverà invece per i “tradizionali” bonus, vale a dire quello del 50% sulle ristrutturazioni edilizie semplici e quello del 65% sui lavori di efficientamento energetico degli edifici che non rientrano nel Superbonus. Da sottolineare che tra i lavori agevolati al 50% ci saranno anche gli interventi sulle facciate degli edifici. 

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