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Bisticcio Roma-Bruxelles: frecciata di Renzi, rimbrotto di Katainen

Il Premier italiano su Twitter bacchetta Bruxelles: “Dall’Europa non ci aspettiamo lezioni, ma i 300 miliardi di investimenti” – Immediata la replica del commissario (e futuro vicepresidente) Katainen: “Non siamo maestri, ma interpreti di quanto tutti i Paesi rispettano gli impegni presi”.

Bisticcio Roma-Bruxelles: frecciata di Renzi, rimbrotto di Katainen

“Noi rispettiamo il 3%. Siamo tra i pochi a farlo. Dall’Europa dunque non ci aspettiamo lezioni, ma i 300 miliardi di investimenti #junker”. Questo il tweet della discordia pubblicato da Matteo Renzi durante la riunione dell’Eurogruppo che si è svolta ieri a Milano. 

Non è la prima volta che il Premier si esprime in questi termini nei confronti di Bruxelles, ma in questo caso dai vertici europei è arrivata una pronta risposta: “Non siamo maestri, ma interpreti di quanto tutti i Paesi rispettano gli impegni presi e di quello che hanno promesso agli altri Paesi”. Parola di Jyrki Katainen, l’attuale commissario europeo agli Affari economici e monetari, destinato a ricoprire un ruolo di prestigio ancora maggiore nella Commissione Ue che s’insedierà a novembre.



All’interno della nuova squadra targata Jean Claude Junker, l’ex Premier finlandese sarà il più potente dei sette vicepresidenti, perché a lui saranno assegnate due responsabilità cruciali: la gestione dei 300 miliardi di euro promessi dal nuovo Presidente per rianimare l’economia europea e “il coordinamento” dei commissari con portafogli economici, sulle cui decisioni avrà diritto di veto. 

Ciò significa che il falco Katainen, alfiere del rigore e da sempre molto vicino alla cancelliera Angela Merkel, avrà il potere di bloccare le decisioni del nuovo commissario agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, il socialista francese piazzato in Commissione da François Hollande e sponsorizzato dallo stesso Renzi.

“Non si deve scegliere tra la crescita o consolidamento – ha chiosato ieri il finlandese davanti alla telecamere de Il Fatto Quotidiano -, il mondo non è così semplice: occorre un’interpretazione sana del consolidamento che aumenti la fiducia. Si può fare molto anche all’interno delle regole esistenti ed è importante che non ci siano interpretazioni della situazione o-bianco-o-nero”.

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