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Banche in ribasso ma Fca e Cnh salvano la Borsa

Malgrado la forte discesa delle banche popolari e di Mps, Piazza Affari guadagna lo 0,49% grazie all’exploit della galassia Agnelli (Cnh , Fca ed Exor), a Yoox, Stm e Buzzi – Molto più forte il rialzo dei listini europei con Francoforte superstar – A Wall Street lo S&P supera quota 2.100

Banche in ribasso ma Fca e Cnh salvano la Borsa

Seduta col freno a mano per Piazza Affari con il Ftse MIb che, appesantito dalle banche, chiude in rialzo di un frazionale +0,49% contro i più consistenti guadagni dei listini europei. Parigi sale dell’1,32%, Londra dello 0,82% e Francoforte del 2,27%. Il listino tedesco beneficia delle notizie particolarmente incoraggianti sul fronte dell’economia: l’indice Zew sulla fiducia di marzo ha battuto le attese attestandosi a 11,2 punti. Sempre sul fronte macroeconomico, da segnalare che l’occupazione nell’area Ocse nel quarto trimestre 2015 è aumentata di 0,2 punti percentuali rispetto al precedente 66,5%, tornando quindi al livello maggiore segnato prima della crisi nel primo trimestre 2008.

Lo spread Btp-bund è in salita a 123 punti base e rendimento all’1,41%  mentre il nuovo Btp ventennale ha registrato domande per oltre 17 miliardi.Il nuovo BTp a 20 anni è stato emesso per 6,5 miliardi con rendimento lordo annuo all’emissione del 2,302%.

In audizione sul Def 2016 davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva ha rilevato che “secondo il modello di previsione di breve termine dell’Istat, nel primo trimestre del 2016 la variazione congiunturale del Pil italiano (corretto per gli effetti di calendario) sarebbe dello 0,3%, con un intervallo di confidenza compreso tra +0,1% e 0,5%”. “La crescita – ha aggiunto – è attesa proseguire con un ritmo simile anche nel trimestre successivo”.

A Wall Street gli indici sono scivolati in territorio negativo dopo che l’S&P500  ha raggiunto i 2.100 punti per la prima volta da dicembre scorso. Gli acquisti  premiano Goldman Sachs: nonostante abbia archiviato una trimestrale con utili più che dimezzati, i risultati si sono rivelati meglio delle attese degli analisti. Sul fronte macro il numero di nuovi cantieri aperti negli Stati Uniti è calato in marzo dell’8,8% alla quota destagionalizzata di 1,089 milioni di unità mentre il numero dei permessi edilizi è sceso del 7,7% a quota 1,086 milioni. Numeri nettamente peggiori delle attese degli analisti che si attendevano una variazione nulla per quanto riguarda i cantieri e un progresso dell’1,7% per quanto riguarda i permessi edilizi. Tiene il petrolio con il Wti che è in rialzo del 3,4% a 42,6 dollari al barile e il Brend del 3% a 44,2 dollari al barile. Il cambio euro dollaro scambia a 1,1372 in rialzo dello 0,53%.

I mercati sono ora in attesa della riunione di giovedì della Bce da cui però non ci si attendono particolari annunci.

Intanto le Bank Lending Survey condotte in tutti i Paesi dell’Eurozona hanno evidenziato un miglioramento delle condizioni di accesso ai finanziamenti per le imprese e un aumento della domanda di prestiti.

A Piazza Affari perdono terreno le banche: Bper -3,34%, Ubi Banca -2,8%, Banco Popolare -2,74%, Bmps -2,31% e Bpm -2,07%. Unicredit limita il rosso allo 0,58% dopo che ha siglato con Quaestio Management sgr, da cui dipende il fondo Atlante, un accordo per la sottoscrizione dell’inoptato dell’aumento di capitale di Popolare Vicenza legato all’Ipo. L’istituto guidato da Federico Ghizzoni elimina così un pesante fattore di incertezza data la garanzia prestata all’operazione.

Finmeccanica riesce a chiudere invariata dopo una giornata di vendite legate alle voci di mercato sulle possibili dimissioni dell’ad Mauro Moretti che lascerebbe per assumere il ruolo di ministro dello Sviluppo economico del governo di Matteo Renzi, prendendo il posto di Federica Guidi.

Gli acquisti premiano Cnh Industrial +5,38%, Yoox +4,98% dopo l’annuncio dell’esecuzione di un aumento di capitale riservato da 100 milioni, interamente sottoscritto a 28 euro per azione dal gruppo Alabbar di Dubai, Buzzi Unicem +4,04%, Stm +3,17% e Fca +3,05%.

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