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Banche e assicurazioni spingono la Borsa al ribasso

Il timore di un rialzo dei tassi Fed prima del previsto penalizza i titoli finanziari – Tutte in rosso le Borse e anche oggi Piazza Affari lascia sul campo l’1,5% risultando la peggiore in Europa – Ubi e Monte dei Paschi perdono oltre il 3% – In controtendenza Telecom Italia che guadagna l’1,7% – In recupero la Ferrari.

Banche e assicurazioni spingono la Borsa al ribasso

In attesa dei verbali della Fed prevalgono i realizzi in Europa. Il Ftse MIb chiude in calo dell’1,58%, Parigi -0,91%, Francoforte -1,31% e Londra dello 0,46%. Anche a Wall Street gli indici proseguono in territorio negativo. I mercati aspettano di capire in che direzione si muoverà la politica monetaria Usa sperando di avere maggiori dettagli dai verbali sulla riunione di fine luglio della Fed che saranno pubblicati questa sera. Dopo le dichiarazioni William Dudley, vicepresidente del comitato monetario della banca centrale, un altro banchiere centrale, Dennis Lockhart, ha rincarato la dose: le strette della Fed da qui a fine anno potrebbero essere due, una a settembre, l’altra a fine anno. Il cambio euro dollaro è stabile a 1,1269.

La giornata è povera di spunti sul fronte macroeconomico. I dati sulle scorte hanno però galvanizzato il petrolio che si è portato in rialzo con il Wti in crescita dello 0,39% a 46,76 dollari al barile e il Brent dell’1% a 49,72 dollari al barile. La settimana scorsa le riserve strategiche di greggio sono scese di 2,5 milioni di barili a fronte di un rialzo di 0,5 milioni atteso dal consensus.

Sul fronte societario occhio a Cisco: secondo indiscrezioni di stampa il colosso californiano starebbe per annunciare il taglio del 20% della propria forza lavoro, il più grande della sua storia, pari a 14.000 dipendenti. A chiusura dei mercati l’azienda americana specializzata in infrastrutture di rete annuncerà i conti del quarto trimestre fiscale e dell’intero anno.

Lo spread Btp Bund si allarga a 116 punti base e rendimento all’1,12%. A Piazza Affari viaggiano in positivo sul Ftse Mib solo tre titoli: Telecom Italia +1,58%, Ferrari +0,78% e Prysmian +0,28%.

La società di Tlc beneficia del ritorno all’ottimismo di alcune case di investimento così come Maranello trae sostegno dal giudizio degli analisti di Morgan Stanley che hanno alzato il target price sul titolo a 56 dollari (49,7 euro) dai 54 euro precedenti e hanno confermato il giudizio Overweight. Nel frattempo è arrivata la notizia che George Soros ha liquidato la sua partecipazione nella Rossa.

Fuori dal paniere principale vola Rcs +4,65%: si scommette sulle novità che introdurrà Cairo. La possibile integrazione fra i due gruppi editoriali, Rcs Mediagroup e Cairo Communication, piace al mercato, così come i possibili sviluppi sul fronte della controllata spagnola Unidad Editorial che controlla il quotidiano El Mundo, oltre a Marca e Expansion

Tra i peggiori titoli del paniere principale, Ubi Banca cede il 3,82% dopo che tra azionisti hanno notificato all’istituto atti di citazione contenenti richieste di risarcimento in relazione all’ammontare del rimborso delle azioni oggetto di recesso a seguito della trasformazione di Ubi Banca in società per azioni. Male anche Mps -3,30%, Bper -3,15%, Azimut -2,89% e Finecobank -2,67%.

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