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Banca Imi: utili +71% nel primo trimestre

I profitti da operazioni finanziarie sono saliti dell’84,4%, a 444,8 milioni, mentre il risultato della gestione operativa è arrivato a 653 milioni (+63,1%)

Banca Imi: utili +71% nel primo trimestre

Banca Imi manda in archivio il primo trimestre del 2020 con un utile netto consolidato di 411 milioni, in crescita del 71,1% rispetto ai 240 milioni registrati nello stesso periodo del 2019. Lo comunica in una nota la Banca d’investimento del gruppo Intesa Sanpaolo, precisando che “la performance economica è stata caratterizzata da un robusto livello degli interessi netti (+23,7% rispetto al periodo di confronto) e dai profitti dalla gestione degli attivi finanziari”.

Per quanto riguarda le altre principali voci del bilancio, il margine d’intermediazione è aumentato del 48,1%, a 765,5 milioni. Alla sua formazione hanno contribuito le attività di Capital Markets per 676 milioni e di Investment Banking e Structured Finance per 90 milioni. Gli interessi netti si sono attestati a 233,7 milioni (+23,7%) e le commissioni nette sono rimaste stabili a 87 milioni.

I profitti da operazioni finanziarie sono saliti dell’84,4%, a 444,8 milioni, mentre il risultato della gestione operativa è arrivato a 653 milioni (+63,1%), con un rapporto cost/income al 14,7% rispetto al precedente 22,5%.

“Accantonamenti, rettifiche di valore nette e altri oneri incidono per complessivi 35 milioni di euro – si legge nella nota – importo che riflette la previsione di costi per 45 milioni di euro a titolo di contribuzione per il 2020 al Fondo di Risoluzione Unico Europeo”.

L’attivo totale di bilancio è cresciuto a 217 miliardi, dai 192 del 31 dicembre 2019.

Sul versante patrimoniale patrimoniale, il coefficiente Cet1 è all’11,96%. Il Total Capital Ratio ed il Leverage Ratio si portano invece rispettivamente al 17,95% e al 4,21%.

“Nel corso del trimestre – prosegue la nota – è stato implementato il nuovo modello di produzione e distribuzione di prodotti d’investimento retail a capitale garantito, finalizzato alla creazione di una base di raccolta stabile con designazione al fair value; lo stock di strumenti in circolazione al 31 marzo 2020 ha superato i 700 milioni”.

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