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Azimut conferma l’utile 2019, boom di ricavi all’estero

Il titolo vola a Piazza Affari dopo le notizie provenienti da Londra – Azimut prevede di superare i 300 milioni di utile netto – L’ebitda proveniente dal business estero vola del 67%

Azimut conferma l’utile 2019, boom di ricavi all’estero

Azimut nel 2019 supererà il target previsto dal business plan di 300 milioni di utile netto. Lo ha confermato la società all’investor day di Londra, nel corso del quale il presidente Pietro Giuliani ha commentato: “300 milioni di utile netto 5 anni fa sembravano sfidanti, oggi sono una base su cui costruire. Azimut, che da sempre, grazie alla sua indipendenza e alla sua capacità di innovazione, è stata first mover nel mercato, oggi si vede rafforzata dalle scelte fatte per diversificare rispetto al maturo mercato italiano: paesi emergenti e investimenti alternativi. Due pilastri del nuovo piano industriale che presto presenteremo al mercato”.

Nell’aggiornamento sulla strategia di crescita e delle linee di business dopo la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, Azimut ha reso noto che il business all’estero ha registrato nel 2018 ricavi consolidati pari a 120 milioni  (+27% rispetto al 2017) e 35 milioni di margine operativo lordo (+67% rispetto al 2017). Da sottolineare il business all’estero e nei mercati emergenti pesano sempre di più sulla società che ormai fuori dall’Italia detiene quasi il 30% delle masse totali e dispone di uffici operativi.



Il gruppo, inoltre, ha sottolineato di avere già sottoposto all’autorità di vigilanza lussemburghese una nuova metodologia di calcolo delle commissioni variabili sui fondi lussemburghesi, che risulterà in una significativa riduzione dei costi variabili per i clienti, oltre a modificare in modo significativo il conto economico.

Guardando al 2024 e in attesa del prossimo piano industriale che sarà presentato al mercato entro i prossimi 12 mesi, il nuovo management team ha illustrato la strategia di crescita nel settore degli investimenti alternativi, sempre più interessanti nel quadro economico-finanziario attuale, con il ruolo della iniziativa Azimut Libera Impresa, focalizzata negli investimenti in imprese non quotate: questo settore entro 5 anni peserà non meno del 15% delle masse gestite dal Gruppo Azimut.

Spinto dalle buone notizie proventi da Londra, a Piazza Affari il titolo Azimut guadagna il 4,2%, realizzando una delle migliori performance del Ftse Mib (+1,5%).

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