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Asta Bot da record ma banche e Borsa in ribasso

Tassi al minimo storico nell’asta dei Bot semestrali ma Borse deboli – Piazza Affari perde lo 0,39% trascinata al ribasso dalle banche, soprattutto da quelle popolari – Male anche Stm – In controtendenza ancora una volta Mediaset sulle ali dell’asta della Lega Calcio e della Spagna – Risorge Ferragamo – Positive anche le performance di Saipem, Buzzi ed Exor

Asta Bot da record ma banche e Borsa in ribasso

Chiusura in leggero calo per Piazza Affari -0,39% nonostante l’avvio positivo e il buon successo dell’asta Bot. L’indice Ftse Mib, che si è attestato a 21.384 punti, è scivolato in territorio negativo nel pomeriggio appesantito da Stm e le banche. Il listino si è mosso in linea con l’andamento delle altre piazze europee che hanno risentito dell’avvio incerto di Wall Street e dei timori su un rialzo dei tassi Usa già dal marzo 2015. Parigi cede lo 0,47%, Francoforte -0,64%, Madrid +0,2% e Londra invariata. Oltremanica vendite su Barclays sulla scia delle accuse delle autorità americane per frode e pratiche ingannevoli nei confronti dei suoi clienti. Il London Stock Exchange ha acquistato per 2,7 miliardi di dollari la società d’investimento Usa Frank Russell. Lse finanzierà l’operazione in parte attraverso l’emissione di azioni per 1,6 miliardi di dollari.

Oggi il Tesoro ha collocato tutti i 7,5 miliardi di euro di Bot a 6 mesi con tassi in calo al minimo storico dello 0,309% dallo 0,492% di maggio. La domanda è salita leggermente con un tasso di copertura all’1,73 da 1,70.  Forte domanda poi per i CTz offerti dal Tesoro nell’asta specialisti: sono stati richiesti per un controvalore di 1,30 miliardi a fronte di un’offerta del Tesoro limitata a 375milioni, interamente assegnata. L’asta per gli specialisti ha riguardato anche il BTp indicizzato con scadenza 15/9/2014 che hanno richiesto 488,4 milioni dai 150 offerti. Domani è in programma l’asta Btp a 5 e 10 anni. I tassi sono attesi ancora al ribasso sui nuovi minimi storici, sotto le due soglie psicologiche rispettivamente dell’1,5% per il quinquennale e del 3% per il decennale.

Dopo una partenza incerta, gli indici a Wall Street sono in netto calo. Il Dow Jones cede lo 0,41%, l’S&P500 lo 0,42% e il Nasdaq lo 0,35%. Dopo la revisione shock del Pil americano del primo trimestre, il governatore della Federal Reserve di Richmond, Jeffrey Lacker, si dice convinto che il dato rimbalzerà nel trimestre in corso aggiungendo che la banca centrale americana “potrebbe avere bisogno di alzare i tassi di interesse anche senza un’accelerazione sostanziale della crescita dell’economia”. L’inflazione, ha rilevato, si sta riprendendo più rapidamente delle stime ma resta sotto il target del 2%.

Sul fronte dei dati macro, oggi sono stati diffusi i negli Usa il dato sulle richieste di sussidi di disoccupazione e quello sulle spese e i redditi personali. Nella settimana terminata lo scorso 21 giugno, le richieste di sussidi alla disoccupazione sono calate di 2mila unità, attestandosi a 312mila unità e battendo leggermente le attese degli analisti che si attendevano richieste pari a 310mila unità. A maggio sono salite negli Usa sia le spese sia i redditi personali, rispettivamente dello 0,2% (leggermente sotto il consensus fissato a +0,4%), mentre i redditi personali hanno rispettato le attese, facendo segnare +0,4%. Il cambio euro dollaro è poco mosso a 1,3616 mentre il petrolio Wti cede l’1,19% a 105,23 dollari al barile.

A Piazza Affari in fondo al Ftse Mib c’è Stm che cede il 2,28%. Oggi la società ha annunciato un’offerta di obbligazioni senior unsecured per un ammontare nominale pari a un miliardo di dollari. I nuovi titoli, suddivisi in due tranche: con scadenza di 5 e 7 anni, sono convertibili in azioni ordinarie St già in circolazione o da emettere. La società ha anche reso noto un programma di riacquisto di azioni proprie per un numero massimo di azioni ordinarie da riacquistare di 20 milioni, pari a circa il 2,2% delle azioni ordinarie costituenti oggi il capitale.

Male le banche: Bpm -2,25%, Ubi -2,16%, Banco popolare  -1,9%, Unicredit -1,76%. Mps -0,33%, domani si chiude l’aumento. Intesa sulla parità. Le Generali, rende noto una comunicazione Consob, sono scese sotto la soglia del 2% di Ca’ de Sass.

Telecom Italia +0,27%. Oggi il Cda Telco ha deliberato all’unanimità il progetto di scissione parziale della società, per effetto della quale si determinerà l’assegnazione a quattro società beneficiarie di nuova costituzione, interamente controllate da ciascun azionista, della quota di propria competenza della partecipazione detenuta da Telco in Telecom Italia (22,4% del capitale).Il perfezionamento della scissione è subordinato all’autorizzazione da parte delle Autorità brasiliane e argentine, oltre che all’italiana Ivass. L’assemblea convocata per il 9 luglio per approvare il bilancio delibererà anche la scissione di Telco.

In cima al Ftse Mib Ferragamo +3,5%, seguito da Mediaset +2,11% dopo l’assegnazione dei diritti tv delle partite di calcio. La Lega Calcio, a quanto si è appreso, ha assegnato a Sky tutte le partite dei campionati di Serie A 2015-18 via satellite per 572 milioni, a Mediaset il pacchetto  di 8 squadre big per il digitale terrestre per 373 milioni di euro.

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