Le تباطؤ الأسهم الأوروبية a metà seduta e procedono in ordine sparso, dopo un avvio più brillante. A pesare sul sentiment sono soprattutto il سعر النفط الجديد و بيانات التضخم, che in diversi Paesi dell’Eurozona è tornata a correre يتخطى التوقعات. Un quadro che riporta al centro i timori sulle pressioni sui prezzi e, di conseguenza, sul percorso dei tassi delle banche centrali.
A complicare il quadro è anche lo stallo del conflitto in Iran, che mantiene alta l’incertezza sui mercati energetici e sulle prospettive dell’inflazione. La cautela si riflette anche sui رباط، مع عائدات ancora elevati nonostante il parziale rientro delle tensioni.
A لابيلا ميلانو il Ftse Mib cede lo 0,42% e torna sotto quota 52mila punti, seguito da باريس (-0,52٪)، فرانكفورت (-0,22٪) و أمستردام (-0,11%). Tengono مدريد (+ 0,08٪) و لندن (+0,03%). I listini europei si apprestano così a chiudere un settembre in rosso, dopo sei mesi consecutivi di rialzi.
Inflazione europea e dati Usa, i prossimi segnali per le banche centrali
L 'التضخم è tornata al centro della scena. In إيطاليا il tasso armonizzato è salito al 4,1% a settembre, dal 3,2% di agosto, mentre l’inflazione nazionale ha raggiunto il 4,2%, dal 3,3%. A spingere sono soprattutto i beni energetici, la cui crescita annua è passata dal 17,1% al 22,3%, ma accelerano anche gli alimentari e il carrello della spesa, salito dallo 0,9% all’1,7%.
L’aumento dei prezzi è però più ampio. In فرنسا l’inflazione armonizzata è salita al 3,4%, dal 2,6% di agosto e oltre il 3,2% atteso, con l’energia in aumento del 21,2% e segnali di accelerazione nei servizi. In إسبانيا il dato ha raggiunto il 5%, dal 4,6%, mentre l’inflazione core è salita al 3,1%. All’appello manca ora la ألمانيا, con il dato preliminare atteso nel pomeriggio e stimato al 3,2%, dal 2,9%.
Il passaggio chiave sarà quindi la lettura preliminare dell’Eurozona، في التقويم venerdì 2 ottobre: il consensus indica un’accelerazione al 3,7%, dal 3,2% di agosto, mentre l’inflazione core è attesa al 2,5%, dal 2,4%. Numeri che riportano l’attenzione sulle الخطوات التالية للبنك المركزي الأوروبي: il mercato attribuisce circa il 27% di probabilità a un rialzo di 25 punti base a ottobre e circa il 90% a un intervento a dicembre. La curva incorpora circa 29 punti base di stretta entro fine anno e oltre 60 punti base entro marzo 2027. A pesare sulle prospettive resta soprattutto il rincaro dell’energia, che potrebbe mantenere l’inflazione elevata anche nei prossimi mesi.
Sul fronte americano, gli investitori attendono il dato Pce, uno degli indicatori sull’inflazione più seguiti dalla الاحتياطي الاتحادي, atteso stabile al 3,7%, e la seconda lettura del Pil del secondo trimestre, per la quale le stime indicano una revisione dal 2,1% all’1,5%. Nel frattempo il rendimento del سندات الخزانة لمدة XNUMX سنوات è in calo, mentre i العقود الآجلة في وول ستريت si muovono poco, con quelli sul Nasdaq in leggero ribasso.
I dati saranno importanti per valutare il margine di manovra della Fed, mentre il mercato ha ridimensionato le aspettative di un rialzo dei tassi già a ottobre. Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha tuttavia indicato che un ulteriore intervento entro fine anno potrebbe essere appropriato.
Piazza Affari: Technoprobe sotto i riflettori, contrastate le banche
A Milano gli acquisti premiano ancora تكنوبروب (+3,65%), che continua a beneficiare del rally della seduta precedente. A sostenere il comparto sono le attese per i conti di تقنية ميكرون, in arrivo questa sera a Wall Street chiusa. I risultati saranno osservati non soltanto per le indicazioni sul business della società, ma anche per capire se la domanda legata all’intelligenza artificiale continua a sostenere la filiera dei semiconduttori e gli investimenti nelle infrastrutture necessarie all’AI. Debole invece ستم (-0,47٪).
Sul podio si porta كامباري (+2,42%), mentre il comparto del risparmio gestito si mette in evidenza con Fineco (+ 1,5٪) و مصرف Mediolanum (+1,4%), entrambe sostenute dalla ripresa della copertura di JPMorgan con giudizio overweight.
Continua inoltre la serie positiva di AVIO (+0,4%), dopo il giudizio favorevole di Equita e l’annuncio dell’avvio dei lavori per il primo stabilimento statunitense destinato alla produzione di motori a propellente solido.
Sul fronte opposto, i titoli petroliferi viaggiano in controtendenza rispetto al greggio: ايني perde l’1,4%. Deboli anche البريد المركزي (-1,24٪) و تيم (-1%). Tra gli istituti di credito prevalgono le vendite, con Banco Bpm (-0,95٪)، انتيسا سان باولو (-0,64٪)، النواب (-0,55٪) و يونيكريديت (-0,51٪) بينما بيبر ملح بنسبة 0,13٪.
Fuori dal listino principale, resta pesante يوفنتوس (-7,25%), dopo l’annuncio del quarto aumento di capitale dal 2019, questa volta da 250 milioni di euro.
الأسواق الأخرى
Il نفط torna a essere uno dei principali elementi di pressione sui mercati. Il future sul برنت ارتفع بنسبة 0,7% ليصل إلى 103,33 دولارًا للبرميل، بينما خام غرب تكساس الوسيط guadagna l’1,17% a 90,43 dollari. Il movimento si inserisce in un quadro geopolitico ancora incerto, con lo stallo tra Stati Uniti e Iran che continua a pesare sulle prospettive dell’offerta energetica. Sale anche il الغاز الأوروبي Ttf (+4,5% a 72,6 euro), mentre tra i metalli preziosi l’الذهب è fermo a 4.182 dollari l’oncia, dopo aver raggiunto nuovi livelli record nelle ultime settimane.
Sul mercato valutario, invece, il dollaro perde terreno dopo aver toccato alla vigilia il massimo da due mesi. L’يورو / دولار sale a 1,1356, da 1,1333, mentre il dollaro/yen scende a 157,058 e l’euro/yen a 178,35.
Bond, rendimenti ancora elevati e spread sotto quota 100
Sul mercato obbligazionario si registra un parziale rientro dei rendimenti dopo la fiammata della vigilia, ma il quadro resta tutt’altro che disteso. Lo انتشار tra Btp e Bund decennali scende a 99 punti base, tornando sotto quota 100 dopo aver raggiunto ieri il livello più alto da maggio 2025.
Il عائد إيطالي لمدة XNUMX سنوات scende al 4,58%, dal 4,62% della chiusura precedente, mentre il Bund tedesco si porta al 3,59%, dal 3,63%. Il movimento segnala un po’ di respiro sul comparto obbligazionario, ma i livelli restano elevati.
Ancora più delicata la situazione in فرنسا: L 'Oat decennale rende il 4,80%, dal 4,81% della vigilia, rimanendo vicino ai massimi degli ultimi 18 anni.
