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Aerei, l’estate calda delle low cost: scioperi di Ryanair e Vueling

Il personale della low cost spagnola si fermerà per 24 ore il 21 luglio – Il personale Ryanair invece incrocia le braccia il 12 luglio solo in Irlanda e poi il 24 e 25 luglio in Italia (solo il 24), Belgio, Spagna e Portogallo: a rischio circa 200 voli, in pieno esodo estivo.

Aerei, l’estate calda delle low cost: scioperi di Ryanair e Vueling

Arriva l’estate calda delle low cost: nel mese di luglio sono già programmati scioperi, con conseguenti disagi per i vacanzieri, del personale delle compagnie Ryanair e Vueling. Ad annunciarla per prima è stata la low cost irlandese, ma a fermarsi per prima (in Italia) sarà la spagnola: il sindacato ha indetto uno sciopero di 24 ore degli assistenti di volo di Vueling Airlines per il prossimo 21 luglio.

“L’iniziativa di lotta”, si legge in una nota, “è stata decisa dopo il fallimento degli incontri nei quali la delegazione aziendale si è rifiutata di accogliere le nostre richieste di modifica al contratto aziendale, su cui l’Unione Sindacale di Base aveva espresso una valutazione negativa, appena sottoscritto con un’altra associazione professionale nonostante la nostra rappresentatività. Questo sciopero solleva quindi il tema di un contratto insufficiente con salari del 30% sotto i competitori low cost e di una parte normativa con il sistema dei riposi, in alcuni casi in contrasto con le previsioni della legge ma anche per la mancanza di rispetto della rappresentanza sindacale, liberamente scelta dai lavoratori”.

In settimana invece era stata la volta di Ryanair, che a fine mese dovrà affrontare un maxi sciopero che coinvolgerà i suoi piloti e assistenti di volo in Italia, Belgio, Spagna e Portogallo. Il personale navigante di Ryanair sciopererà in Italia il prossimo 25 luglio per 24 ore mentre in Belgio, Spagna e Portogallo la protesta si estenderà anche a giovedì 26 luglio “contro l’approccio della compagnia irlandese verso i propri lavoratori”, spiegano i sindacati di questi quattro Paesi. E, secondo il sindacato spagnolo Sitcpla, la partecipazione dovrebbe essere massiccia con 4-5mila dipendenti che incroceranno le braccia coinvolgendo così circa 200 voli che resterebbero a terra.

I dipendenti chiedono che la low cost irlandese rispetti i diritti dei lavoratori di ciascun Paese in cui opera e riconosca i rappresentanti eletti da ciascuna organizzazione per trattare un accordo collettivo. Ma chiedono anche di non dover più pagare per l’uniforme e per cibo e acqua quando sono in servizio. Nel frattempo la compagnia di Michael O’Leary dovrà fare i conti con uno sciopero di 24 ore proclamato solo in Irlanda per giovedì 12 luglio, giorno che coincide con l’inizio delle vacanze nell’Isola di Smeraldo e che quindi colpirà migliaia di viaggiatori in partenza da Dublino. In questo caso la disputa tra lavoratori e società riguarda la gestione da parte del management dei trasferimenti dei piloti tra le diverse basi di Ryanair. Secondo il sindacato l’azienda “non sta prendendo sul serio” le richieste dei piloti.

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