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Rc auto: +5,7% tariffe 1° semestre 2011

Paolo Garonna, alla guida dell’Ania, l’Associazione delle imprese assicuratrici, è intervenuto oggi in commissione al Senato – Ha spiegato che la tendenza all’aumento dei prezzi delle polizze dell’Rc auto è iniziata nel 2010 e sta proseguendo quest’anno

Sulla Rc auto, dall’Ania, sentita in commissione al Senato, arrivano suggerimenti per ridurre i costi e dunque i prezzi pagati dai cittadini. In sintesi, si tratta di cinque proposte: 1) criteri di accertamento delle invalidita’ più rigorosi; 2) approvare le tabelle di legge per le invalidita’ più gravi e fissare parametri equi ed economicamente sostenibili per i danni dei parenti delle vittime primarie; 3) contro le frodi occorre istituire un organismo di prevenzione dotato di autonomia gestionale e patrimoniale e soprattutto sostenuto da una vera e propria struttura operativa; 4) il risarcimento diretto deve essere obbligatorio; 5) bonus-malus: le clausole contrattuale devono essere lasciate alla libera determinazione delle imprese in applicazione del principio della concorrenza.

L’occasione e’ servita a Paolo Garonna, direttore generale dell’Ania, per focalizzare l’attenzione sulle tariffe praticate, sul fenomeno delle truffe ai danni delle compagnie di assicurazione e su quelli che ha definito “fattori critici”. Questi ultimi rappresentati dall’assenza fino a oggi di strumenti efficaci per combattere le frodi; l’abnorme numero dei danni alla persona di lievissima entità di origine speculativa; il ritardo nell’emanazione della disciplina per il risarcimento dei danni alla persona di più grave entità; le norme tecnicamente sbagliate come quella che ha alterato il sistema bonus/malus o come quella che ha aumentato i costi di distribuzione mediante l’introduzione del divieto di monomandato agenziale; le incertezze normative e giurisprudenziali che hanno minato il sistema di risarcimento diretto; le carenze ed i ritardi della giustizia civile.

Quanto alle tariffe, spesso messe sotto accusa, Garonna ha puntualizzato che la tendenza all’aumento dei prezzi e’ iniziato nel 2010 e sta proseguendo nel 2011, dopo però “ben cinque anni consecutivi di riduzione – tra il 2005 e il 2009 – nel corso dei quali in termini reali, ossia al netto dell’inflazione, il prezzo medio della copertaura Rc auto era diminuito di oltre il 20%”. E Garonna ha spiegato che gli aumenti si sono resi necessari “per il forte deteriormaneto della gestione tecnica: se nel 2005 per ogni 100 euro di premi incassati le imprese ne spendevano 97, nel 2009 he hanno spesi 108 e 106 nel 2010. Negli ultimi due annui le imprese hanno perduto oltre un miliardo di eruo in questo ramo”.

L’anno scorso l’aumento medio del prezzo di copertura rc-auto e’ stato del 4,8%. Nei primi 6 mesi del 2011 l’aumento calcolato su base annua e’ del 5,7%. I dati Istat, che analizza le tariffe praticate da tutte le imprese nei Comuni che costituiscono il campione di rilevazione, mostrano a ottobre un aumento tendenziale su base annua del 4,8%.

La riduzione della frequenza sinistra che si sta registrando nell’ultimo anno fa presumere una tendenziale stabilizzazione del prezzo della rc-auto nel corso del 2012 “purche’ si tengano sotto controlli i fattori strutturali segnalati- ha ammonisto Garonna- se non si affrontano questi fattori i prezzi continueranno a oscillare tra un piu’ e un meno, ma resteranno in ogni caso elevati”.

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