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Borsa oggi 21 maggio: Iran e petrolio in rialzo affossano l’Europa. A Milano occhi su Generali e Stellantis – DIRETTA

Mossa Khameini su uranio mette a rischio intesa con Usa. Intanto Bruxelles ha tagliato le stime di crescita del Pil dell’Eurozona, mentre ha rivisto al rialzo le previsioni sull’inflazione – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 21 maggio: Iran e petrolio in rialzo affossano l’Europa. A Milano occhi su Generali e Stellantis – DIRETTA

Seduta volatile per le Borse europee, che chiudono in calo appesantite dal peggioramento del quadro macro e dalle tensioni in Medio Oriente, con il petrolio che torna a correre e finisce per offuscare la spinta del comparto tech dopo i conti di Nvidia. Il colosso dei chip ha infatti pubblicato risultati superiori alle attese, accompagnati dalle parole del ceo Jensen Huang, che ha parlato di una “straordinaria accelerazione” degli investimenti legati all’AI, spinti da una domanda in forte crescita, anche se restano dubbi sulla sostenibilità di questi ritmi nel medio periodo.

Sul fronte geopolitico, resta alta la tensione tra Stati Uniti e Iran, con Teheran che ribadisce la linea dura sul programma nucleare e, in particolare, sull’uranio arricchito, che non dovrebbe essere trasferito all’estero secondo le ultime indicazioni della Guida Suprema iraniana, irrigidendo ulteriormente il negoziato in corso e alimentando l’incertezza sui mercati energetici e sulle prospettive macroeconomiche. La Commissione europea ha infatti tagliato le stime di crescita dell’Eurozona allo 0,9% nel 2026 e all’1,2% nel 2027, rispetto all’1,2% e all’1,9% previsti in autunno. Riviste invece al rialzo le stime sull’inflazione, attesa al 3% quest’anno e al 2,3% nel 2027. Il peggioramento del quadro complessivo mantiene così in rosso le Borse Ue, con i future di Wall Street che hanno a loro volta virato al ribasso.

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Piazza Affari strappa la parità nel finale, trainata da Avio, Prysmian e Ferrari. Si mette in evidenza Generali dopo conti trimestrali solidi, con un risultato operativo in crescita dell’8% a 2,2 miliardi di euro. Il comparto bancario mostra debolezza con Unicredit tra i peggiori. Vendite anche su Stellantis nel giorno dell’Investor Day. 

Il petrolio torna a correre con il Brent sui 107 dollari e il Wti sopra i 100 dollari al barile, mentre i Treasury vedono risalire i rendimenti e l’attenzione resta alta anche sull’obbligazionario. Lo spread tra Btp e Bund risale leggermente a 75 punti base dai 73 della vigilia, con il rendimento del decennale italiano al 3,84%. Oro poco mosso (sui 4.500 dollari l’oncia), mentre l’euro/dollaro resta stabile attorno a quota 1,16.

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