Condividi

Banner FIRSTonline

Italia-Bosnia, stasera lo spareggio Mondiale: a Zenica azzurri all’ultimo esame

Paradiso Mondiale o nuovo abisso calcistico? L’Italia si gioca tutto stasera a Zenica contro la Bosnia. Gli azzurri di Gattuso inseguono il ritorno alla Coppa del Mondo che manca dal 2014: orario, probabili formazioni e dove vederla

Italia-Bosnia, stasera lo spareggio Mondiale: a Zenica azzurri all’ultimo esame

Ci siamo. Per l’Italia è il giorno della verità, quello che può riportare gli azzurri al Mondiale dopo dodici anni oppure spalancare di nuovo l’abisso di una terza esclusione consecutiva. Stasera, nel piccolo catino di Zenica (solo 8.800 posti, causa sanzione Fifa), la squadra di Gennaro Gattuso si gioca tutto contro la Bosnia, in una finale playoff che promette tensione, tanta pressione e anche un’insidia in più: il meteo, con pioggia e nevischio e un campo pesante che rischia di rendere ancora più sporca una sfida già carica di paura.

Italia: ultima curva prima di un Mondiale che manca dal 2014

L’Italia arriva all’appuntamento decisivo dopo il 2-0 rifilato all’Irlanda del Nord a Bergamo, una vittoria che ha rimesso in moto la corsa azzurra ma che non ha ancora chiuso nulla. Il traguardo è ancora lì, a un passo e insieme lontanissimo, perché tutto si decide stasera a Zenica. Gli azzurri non giocano un Mondiale dal 2014 e, dopo il trionfo del 2006, il torneo ha riservato soltanto ferite: eliminazioni al primo turno nel 2010 e nel 2014, poi le mancate qualificazioni del 2018 e del 2022. Per questo Bosnia-Italia non è una partita normale e non può esserlo. È l’ultimo gradino per rientrare dove la Nazionale sente di dover stare, ma anche l’ennesimo crocevia che il calcio italiano non può permettersi di sbagliare.

Gattuso lo sa bene. Dopo la semifinale aveva già avvertito tutti, la Bosnia è una squadra esperta, la finale sarà dura. E infatti lo scenario che attende l’Italia ha tutto per trasformare la serata in una battaglia nervosa prima ancora che tecnica. Il peso della storia, la trasferta, l’ambiente, la posta in palio. A Zenica non ci sarà spazio per il superfluo ma serviranno testa, pazienza e resistenza.

Italia-Bosnia, dove si gioca? Ecco il campo di Zenica

Lo stadio Bilino Polje, costruito nel 1972, ospiterà appena 8.800 tifosi, ma la dimensione ridotta dell’impianto rischia di amplificare tutto: rumore, pressione, contatto emotivo, sensazione di assedio. È il classico stadio in cui il pubblico sta addosso ai giocatori e in cui ogni contrasto, ogni fallo, ogni protesta finisce per pesare un po’ di più. La Bosnia conosce bene questo ambiente e conta di farne un’arma.

Non è però soltanto il fattore campo a preoccupare. Intorno alla partita aleggia da ore una vera ansia meteo. Le immagini arrivate nei giorni scorsi hanno mostrato neve, pioggia, fango, pozzanghere, terreni di allenamento appesantiti e temperature gelide. Alla Football Academy, dove i bosniaci hanno preparato la sfida, i campi sono stati ripuliti solo sommariamente dalla neve caduta nelle ultime ore, con cumuli ai bordi del terreno e condizioni rese ancora più dure dal freddo. Anche per questo la federazione bosniaca si è mossa per proteggere il Bilino Polje e così per la prima volta nel Paese sono stati utilizzati riscaldatori per rimuovere la neve e salvaguardare il manto erboso. L’obiettivo è evitare che il campo si trasformi in una trappola ancora peggiore, ma il rischio di una superficie pesante, lenta e irregolare resta concreto.

Per l’Italia è un problema ulteriore. In una finale da dentro o fuori, un terreno complicato può favorire ancora di più la componente fisica, le seconde palle, i duelli, gli episodi. Tutto ciò, in sostanza, che la Bosnia vuole esasperare.

Italia-Bosnia, le probabili formazioni: Gattuso verso il 3-5-2, Bosnia con Dzeko e Demirovic

Gattuso dovrebbe ripartire dal suo 3-5-2, sistema che gli ha dato equilibrio già contro l’Irlanda del Nord. In porta ci sarà Donnarumma, protetto da una linea a tre con Mancini, Bastoni e Calafiori. Sugli esterni dovrebbero agire Politano e Dimarco, mentre in mezzo al campo il trio previsto è quello composto da Barella, Locatelli e Tonali. Davanti restano due le soluzioni principali emerse nelle prove con da una parte il tandem Kean-Retegui e dall’altra l’ipotesi di affidarsi a Pio Esposito accanto a Kean. Nelle ultime prove a Coverciano, però, il tandem Kean-Retegui è stato riproposto e resta una soluzione forte per la serata di Zenica.

La Bosnia dovrebbe invece schierarsi con un 3-5-1-1: Vasjli in porta; Muharemovic, Katic e Kolasinac in difesa; Memic, Tahirovic, Alajbegovic, Sunjic e Dedic a centrocampo; Dzeko a supporto di Demirovic. Il recupero di Kolasinac, rientrato regolarmente in gruppo, è una notizia importante per Barbarez, che potrà così contare su un reparto difensivo più solido e più esperto.

Le probabili formazioni sono queste:

  • Bosnia (3-5-1-1): Vasjli; Muharemovic, Katic, Kolasinac; Memic, Tahirovic, Alajbegovic, Sunjic, Dedic; Dzeko, Demirovic. Ct: Sergej Barbarez.
  • Italia (3-5-2): Donnarumma; G. Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui. Ct: Gennaro Gattuso.

A dirigere Bosnia-Italia sarà il francese Clément Turpin. E per gli azzurri non è un nome che promette bene. Il bilancio con il fischietto transalpino parla di tre vittorie e due sconfitte, e tra queste c’è anche quella dolorosissima contro la Macedonia del Nord nel marzo 2022 a Palermo, la partita che costò all’Italia l’esclusione dall’ultimo Mondiale. Un dettaglio che aggiunge un ulteriore filo emotivo a una serata già carica di tensione.

Sul piano dei precedenti, i numeri sorridono all’Italia. Le due Nazionali si sono affrontate sei volte in tutte le competizioni, con un bilancio nettamente favorevole agli azzurri: quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta. L’unico successo bosniaco risale al 6 novembre 1996, quando Sarajevo festeggiò il 2-1 in amichevole. L’ultimo confronto, invece, è quello di Empoli nel 2024, con vittoria italiana per 1-0 grazie a un gol di Frattesi.

Dzeko lancia la sfida: “Vogliamo vincere”

La vigilia ha avuto inevitabilmente il volto di Edin Dzeko, leggenda del calcio bosniaco e uomo simbolo di una Nazionale che sogna soltanto la seconda partecipazione mondiale della sua storia dopo quella del 2014. L’attaccante non ha nascosto l’ambizione della Bosnia: “Vogliamo vincere. L’Italia sa benissimo contro chi gioca e sarà preparata. Voglio che giochiamo al massimo delle nostre potenzialità”. Il gol segnato al Galles, che ha riaperto la semifinale all’86’ prima del successo ai rigori, ha dato alla Bosnia fiducia e convinzione. “Il gol fatto al Galles ci ha dato fiducia e maggiore convinzione in un risultato positivo”, ha spiegato Dzeko.

L’ex attaccante di Roma, Inter e Fiorentina ha anche sottolineato il valore personale della sfida contro gli azzurri. “Per me sarà una partita diversa dalle altre, l’Italia è il mio secondo Paese”, ha detto, aggiungendo che Zenica “è piccolo e ricorda gli stadi italiani”. Dzeko ha poi smorzato anche le polemiche nate attorno all’esultanza di alcuni azzurri dopo aver saputo che la Bosnia sarebbe stata l’avversaria della finale. “Ognuno ha le sue preferenze”, ha osservato, spiegando di aver parlato con Dimarco e di non vedere problemi. Ma dietro il tono diplomatico resta la sostanza: la Bosnia si sente rispettata, non teme l’Italia e vuole giocarsi la partita senza complessi. Lo confermano anche altre voci arrivate dal ritiro bosniaco. Il giovane Anes Krdzalic ha detto chiaramente “We believe, ci crediamo”, mentre Muharemovic ha sintetizzato il clima con una frase durissima: “Vogliamo mangiarci l’Italia”.

Dove vedere Bosnia-Italia

Bosnia-Italia si gioca stasera, martedì 31 marzo, alle 20.45 allo Stadion Bilino Polje di Zenica. La partita sarà trasmessa in diretta su Rai 1 e sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay. Per gli azzurri è l’ultima notte di qualificazione: novanta minuti, forse di più, per tornare al Mondiale 2026.

Gli altri spareggi Mondiali

Non ci sarà soltanto Bosnia-Italia a tenere con il fiato sospeso gli appassionati. Quello di martedì 31 marzo sarà infatti un passaggio decisivo anche per completare il quadro degli ultimi posti disponibili per il Mondiale 2026, in una serata che definirà – forse – interamente il tabellone finale della competizione.

Sul fronte europeo, oltre alla sfida di Zenica, sono in programma anche le altre finali playoff che assegneranno i pass ancora in palio: Svezia-Polonia, Kosovo-Turchia, e Repubblica Ceca-Danimarca. Fuori dal perimetro Uefa andranno invece in scena anche gli spareggi intercontinentali, gli ultimi due incroci che assegneranno i posti riservati alle squadre extraeuropee. In programma ci sono Iraq-Bolivia e Repubblica Democratica del Congo-Giamaica.

Quando si chiuderà la notte del 31 marzo, il quadro del Mondiale 2026 sarà sostanzialmente definito. Con una variabile ancora aperta sullo sfondo, legata alla posizione dell’Iran, ma con la corsa sul campo ormai arrivata al suo ultimo, decisivo passaggio.

Commenta