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Borsa oggi 5 marzo: l’Europa chiude tutta in calo. A Milano sprofondano Nexi e Amplifon, svetta Campari – DIRETTA

Europa e Milano chiudono in rosso. Focus sul conflitto Usa-Iran e possibili impatti sui prezzi dell’energia

Borsa oggi 5 marzo: l’Europa chiude tutta in calo. A Milano sprofondano Nexi e Amplifon, svetta Campari – DIRETTA

Le Borse europee restano fragili e molto sensibili alle tensioni geopolitiche e ai mercati energetici instabili tanto da chiudere la seduta tutte in calo. Anche l’apertura sottotono di Wall Street, con gli indici in rosso, non aveva fatto altro che mantenere alta la volatilità sui mercati di fronte alle notizie contrastanti sull’Iran e alla prospettiva di nuovi dazi statunitensi.

Dopo una tregua parziale ieri, i prezzi del petrolio sono tornati a galoppare: il Brent è salito sopra gli 83 dollari e il Wti sopra i 77 dollari al barile. Il gas non è stato da meno: dopo un balzo iniziale (+11%), si è attestato intorno ai 50 euro al megawattora. Il risultato: timori inflazionistici e occhi puntati sulle banche centrali. La Fed, in particolare, potrebbe decidere di rimandare i tagli dei tassi d’interesse.

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Mentre l’Europa trema, l’Asia ha rimbalzato: Seul ha recuperato quasi il 10% (+9,63% Kospi), trainata dai titoli tech Samsung Electronics e Sk hynix. Tokyo ha guadagnato l’1,9% (Nikkei 55.278), Taipei +3,54%, con leggere crescite anche per Hong Kong, Shanghai, Australia e Nuova Zelanda.

Sul fronte italiano, anche Piazza Affari ha terminato in flessione. Per l’intera giornata, occhi puntati sui titoli bancari, con Mps e Mediobanca in calo dopo la presentazione della nuova lista per il cda, che esclude l’attuale ceo Lovaglio. Tra i protagonisti della giornata: Campari, che ha registrato rialzi grazie a utili e dividendo in crescita nonostante le vendite in calo; Nexi, in pesantissimo ribasso dopo aver alzato la cedola e svalutato l’avviamento per 3,7 miliardi; e Amplifon, anch’esso in calo, con utile netto adjusted 2025 a 159 milioni e ricavi in leggero aumento (+1,7% a tassi costanti). Snam ha mostrato un andamento positivo, superando le guidance 2025. In spicco inoltre i tecnologici come Stm sostenuti dagli investimenti cinesi nel settore tech e AI. Fuori dal paniere principale, Maire ha ceduto terreno dopo il rally di ieri spinto dai conti e dall’aggiornamento del piano.

Lo spread è salito di nuovo a 70 punti, con il rendimento del decennale italiano a +3,5%. Al via quarto giorno di collocamento per il Btp Valore: possibile ritocco all’insù delle cedole minime garantite, i tassi definitivi venerdì.

In questo clima, gli investitori sono tornati a ripararsi nei beni rifugio: il dollaro si è rafforzato, l’euro/dollaro è sceso intorno a 1,16, e l’oro ha resistito sopra i 5.100 dollari l’oncia mentre l’argento è rimasto sotto gli 84 dollari. L’azionario, invece, appare meno appetibile.

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