“Andremo avanti fino a quando sarà necessario”. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato alla Casa Bianca dell’operazione militare americana in Iran, sottolineando che gli obiettivi iniziali stanno venendo raggiunti più rapidamente del previsto, ma che il conflitto potrebbe protrarsi oltre le stime iniziali. “Siamo già sostanzialmente in anticipo rispetto alle nostre previsioni temporali – ha detto Trump – dall’inizio avevamo previsto dalle quattro alle cinque settimane, ma abbiamo la capacità di andare molto più a lungo. Lo faremo”.
In pratica, nulla di nuovo rispetto ai giorni scorsi: l’unica novità riguarda la durata. Se inizialmente parlava di quattro settimane, ora afferma che l’operazione continuerà “fino a quando sarà necessario”. Una tesi ribadita poi anche su Truth, dove il presidente scrive: “Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi. Le guerre possono essere combattute ‘per sempre’, e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri paesi! Al massimo livello, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei paesi periferici”.
Trump: “Siamo molto in anticipo sulla tabella di marcia”
Trump ha respinto le accuse secondo cui perderebbe interesse rapidamente: “Qualcuno ha detto oggi: ‘Il presidente vuole farlo molto rapidamente, poi si annoierà. Io non mi annoio. Non c’è nulla di noioso in tutto questo'”. Il presidente ha evidenziato i risultati iniziali dell’operazione, aggiungendo che “la leadership militare è stata neutralizzata in circa un’ora, quindi siamo molto in anticipo sulla tabella di marcia”.
Rivolgendosi ai caduti, Trump ha promesso di vendicare la morte di quattro soldati americani uccisi dalla risposta iraniana all’attacco Usa: “In loro memoria, continuiamo questa missione con una determinazione feroce e incrollabile per schiacciare la minaccia che questo regime terroristico rappresenta per il popolo americano, e minaccia lo è davvero”. “Abbiamo l’esercito più forte e potente, di gran lunga, del mondo, e prevarremo facilmente”, ha aggiunto.
Trump: “Ho colto l’ultima occasione per fermare l’Iran”
Trump ha poi spiegato le ragioni strategiche dell’azione: “Ho colto l’ultima e la migliore chance per attaccare l’Iran. Lo scopo del programma missilistico di Teheran era quello di proteggere il loro sviluppo di armi nucleari e rendere estremamente difficile per chiunque impedir loro di produrre queste armi nucleari, da noi proibite. Tutti ci sostenevano. Semplicemente non hanno avuto il coraggio di dirlo”.
Ribadendo la determinazione dell’amministrazione, Trump ha detto: “Avevamo preventivato 4-5 settimane ma abbiamo la capacità di andare oltre. Continuiamo con determinazione per soffocare la minaccia, prevarremo”. Ha poi ricordato gli avvertimenti precedenti: “Dopo gli attacchi di giugno avevo avvertito l’Iran di non riavviare il programma nucleare. Teheran con i missili a lungo raggio e l’arma nucleare sarebbe stato una minaccia intollerabile“.
Trump: “L’Iran è una minaccia globale”
Sul piano militare, Trump ha sottolineato i risultati concreti delle operazioni: “Abbiamo eliminato la flotta dell’Iran, le loro navi sono in fondo al mare. Continuiamo a condurre operazioni su vasta scala in Iran”. Infine, ha definito il regime iraniano una minaccia globale: “L’Iran è una minaccia colossale non solo per il Medio Oriente, ma anche per l’America, i suoi missili potrebbero raggiungere l’America. Il nostro stesso Paese potrebbe essere sotto minaccia. Il regime possedeva missili capaci di colpire l’Europa e le nostre basi, e presto avrebbe avuto missili capaci di raggiungere la nostra splendida America”.
Tuttavia, il discorso lascia alcune questioni aperte. Non c’è stato alcun cenno al popolo iraniano: a differenza dei giorni scorsi, Trump non ha invitato i cittadini iraniani a riprendersi il controllo del Paese e del proprio governo. Questo silenzio evidenzia un atteggiamento ondivago rispetto agli obiettivi dichiarati.
Trump alla Cnn: “Stiamo massacrando l’Iran”
“Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. Arriverà presto”, ha aggiunto il presidente americano in un’intervista alla Cnn, che non ha escluso la possibilità di inviare truppe sul campo.
